Postura al computer consigli utili

Qual'è la corretta postura al computer?

Postura al computer consigli utili

Qual'è la più corretta postura al computer da tenere quando si è al pc?

 

Mantenere una posizione corretta davanti al computer è assolutamente fondamentale, anche in considerazione del fatto che la maggior parte delle odierne professioni si svolgono, appunto, dinanzi a supporti informatici, senza dimenticare il largo utilizzo del computer nella vita quotidiana.

 

Non è certo un caso se la postura al computer è uno degli argomenti fondamentali su cui si fondano i corsi di formazione aziendale previsti dalla legge, finalizzati a tutelare la salute del lavoratore.

 

Trascorrere molte ore seduti può effettivamente rivelarsi un problema per il benessere fisico della persona, soprattutto se la sedia non è ergonomica, se è scomoda, o comunque se si è costretti, magari per necessità professionali, a forzare determinate posture poco salutari.

 

Una postura al computer non corretta può causare dei danni di varia natura: mal di schiena, artrosi cervicale, tensioni muscolari al collo, e persino danni alla vista.

 

Non bisogna assolutamente sottovalutare, dunque, questi rischi: mantenere una postura ottimale è un aspetto davvero importantissimo, e nel caso in cui si dovessero riscontrare sintomi come quelli appena descritti, o comunque dolori piuttosto frequenti al collo, alla schiena ed alla zona cervicale, è importante valutarli con la dovuta accortezza e soprattutto chiedersi se la postura abitualmente assunta durante il giorno non sia potenzialmente dannosa per il corpo.

 

Veniamo al dunque: qual'è la postura al computer da tenere quando si è davanti al pc, per lavoro o per altre attività?

 

Anzitutto, è bene che lo schermo sia esattamente frontale rispetto al campo visivo, in modo tale che entrambi gli occhi si sforzino nel medesimo modo.

 

Il piano su cui va riposto il pc deve avere una profondità tale da garantire una corretta distanza tra gli occhi e lo schermo, indicativamente tra i 50 ed i 70 centimetri, ed è importante che il mobile offra alla persona la possibilità di posare gli avambracci mentre è intenta a digitare sulla tastiera.

 

Il mobile in questione, inoltre, deve offrire la possibilità di garantire qualsiasi movimento alle gambe, e dev'essere di colore chiaro, per scongiurare lo svilupparsi di riflessi che potrebbero rendere ben più faticoso il lavoro al pc.

 

Una sedia decisamente indicata per chi ha la necessità di trascorrere molte ore seduti dinanzi al computer è sicuramente la classica sedia direzionale da ufficio, possibilmente regolabile.

 

La sedia direzionale, o poltrona direzionale, è un modello che dispone di ruote alla base e che consente dunque di compiere dei piccoli movimenti nel mentre si è seduti, un aspetto che, alla luce di quanto visto, non può che rivelarsi positivo.

 

Una buona poltrona direzionale deve inoltre essere perfettamente ergonomica, dunque deve seguire le naturali forme del fisico, e possibilmente deve avere uno schienale alto, in modo che il fisico possa avere il sostegno di cui necessita.

 

Il fatto che una poltrona sia regolabile, inoltre, non può che essere considerato positivo: variare la propria posizione durante le ore di lavoro, infatti, non può che avere degli effetti positivi nel mantenimento di una corretta postura.

 

Una menzione merita inoltre l'illuminazione, la quale non deve essere eccessiva, non deve comportare dei riflessi sul pc, e la sua fonte deve essere collocata possibilmente al di fuori del campo visivo; per non affaticare oltremodo la vista, piccola parentesi, è bene regolare in modo opportuno la luminosità dello schermo, evitando dei livelli di luminosità particolarmente elevati i quali, nel lungo periodo, possono rivelarsi dannosi.

 

Una corretta postura al computer prevede che la persona abbia i piedi ben posati sul pavimento, formando un angolo di 90 gradi tra i busto e le gambe, con la schiena aderente in maniera completa allo schienale dal tratto lombare in su.

 

Per favorire una postura naturale, inoltre, lo schermo del pc deve essere posizionato ad un livello leggermente più basso rispetto a quello degli occhi, sempre mantenendo la distanza minima di cui abbiam già parlato.

 

Cambiare di tanto in tanto posizione può essere positivo, ed inoltre è bene alzarsi con intervalli regolari per sciogliere la muscolatura ed anche per riposare la vista.

 

Sebbene in determinati ambienti di lavoro possa creare degli imbarazzi alzarsi dalla propria postazione, fare una breve camminata ad intervalli di circa un’ora è più che opportuno, anzi si può certamente sottolineare che alzarsi dalla propria sedia per brevissimi intervalli di tempo sia a tutti gli effetti un diritto del lavoratore, per quel che riguarda appunto il lavoro dipendente.

 

Un "esercizio" molto positivo per gli occhi può essere quello di osservare, durante le pause, degli oggetti posizionati a lunga distanza, magari affacciandosi alla finestra e godendo per alcuni minuti della luce naturale.

 

E' bene ricordare a tutti i dipendenti che la legge obbliga il datore di lavoro a garantire ai propri lavoratori impegnati costantemente davanti al pc delle piccole pause, finalizzate appunto a proteggere la vista ed in generale il benessere del fisico.

 

Insomma, se si trascorrono molte ore della giornata davanti al pc, è bene tenere sempre presenti questi semplici suggerimenti per evitare l'insorgere di qualsiasi tipo di problema per il fisico o per la vista; i danni che una postura poco adatta può comportare non sono evidenti nell’immediato, ma i loro effetti possono rivelarsi davvero preoccupanti.

 

E’ importantissimo, quindi, prestare sempre la massima attenzione a tali aspetti.





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