Olio di krill

L’olio di krill contiene acidi grassi polinsaturi Omega3 (EPA e DHA), ha molte proprietà benefiche e qualche raccomandazione

Olio di krill

Che cosa è l’olio di krill?

Il Krill (Euphausia superba), da cui si estrae l'olio di krill,  è un piccolo crostaceo simile a un gamberetto. Il Krill è la principalmente fonte alimentare per altri animali marini come: balene, foche, pinguini, calamari e pesci. 

Il Krill si trova negli oceani al largo dell'Antartide, del Canada, della Russia e del Giappone. La raccolta di krill è controversa. Vi è la preoccupazione che la raccolta commerciale di Krill potrebbe minacciare le specie che lo consumano come cibo, tra cui balene.

Cosa contiene l’olio di krill?

  • Omega 3. L’olio di krill è ricco di acidi grassi polinsaturi EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (docosaesaenoico) noti come omega-3. Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 si trovano anche negli oli di alcuni tipi di pesce, verdure, e altre fonti vegetali. A differenza dell’olio di pesce, gli acidi grassi omega-3 nell’olio di krill vengono assorbiti e trasportati alle cellule dell’organismo  come fosfolipidi. Gli acidi grassi Omega-3, in combinazione con una dieta equilibrata ed esercizio fisico, riducono la produzione del colesterolo "cattivo", le lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) e dei trigliceridi, andando ad aumentare la produzione di lipoproteine ​​ad alta densità (HDL) o meglio conosciute come  colesterolo "buono". Alti livelli di colesterolo e trigliceridi possono portare al rischio di  malattia coronarica, malattie cardiache e ictus. La ricerca di supporto, ma non conclusiva, mostra che il consumo di omega-3 con gli acidi grassi EPA e DHA può ridurre il rischio di malattia coronaricaL’olio di Krill è stato anche utilizzato per trattare: l’ipertensione arteriosa, ictus, cancro, osteoartrite, depressione e sindrome premestruale (PMS), anche se gli studi condotti fino ad ora, non sono stati effettuati su un campione rappresentativo della popolazione, quindi la reale efficacia è tutta da provare.
  • Fosfolipidi: L’olio di krill contiene anche dei Fosfolipidi derivati ​​da acidi grassi (PLFA)
  • Antiossidanti: nell’olio di krill si trova un antiossidante carotenoide chiamato astaxantina.

Cosa è importante sapere?

L’olio di krill deve essere assunto esattamente come indicato dall’azienda produttrice sull’etichetta, o come prescritto dal medico. Non prendere in quantità maggiori o più a lungo di quanto raccomandato.

L’olio di krill non deve essere usato in pazienti con allergia al pesce o crostacei. I test sulle reazioni allergiche provocate dall’uso dell’olio di krill non sono stati completati.

Le persone con malattie della coagulazione piastrinica, che assumono  anticoagulanti o altri farmaci simili, dovrebbero informare il proprio medico prima di fare uso di integratori alimentari.

Si deve interrompere l’assunzione di olio di krill almeno due settimane prima di qualsiasi intervento chirurgico.

La capsula di integratore di krill deve essere deglutita interamente, non si deve forare, né aprire. Le capsule devono essere conservate in un luogo asciutto e devono essere assunte a stomaco pieno.

Ci possono essere altri farmaci che possono interagire con l’olio di krill. Proprio per questa ragione si deve sempre informare il proprio medico curante su tutti i farmaci e non, che si stanno assumendo. Nulla si deve escludere: farmaci su prescrizione, i farmaci da banco, le vitamine, gli integratori di tutti i tipi e prodotti a base di erbe. Non si dovrebbe assumere mai un nuovo farmaco senza informare il proprio medico.

Si deve sempre informare il medico se si assumono i seguenti farmaci perché ci potrebbero essere delle interazioni tra l’olio di krill e il principio attivo del medicinale:

  • Gli estrogeni (pillola anticoncezionale o ormonale sostitutiva)
  • Anticoagulanti
  • Aspirina o FANS
  • Beta-bloccanti
  • Diuretici
  • Orlistat per la perdita di peso

Si dovrebbe interrompere immediatamente l’assunzione di olio di krill se si manifestano reazioni allergiche come: orticaria; difficoltà a respirare; gonfiore del viso, delle labbra, della lingua o della gola; oppure in caso anche solo di sospetto sovradosaggio.

Effetti collaterali meno gravi o qualsiasi effetto indesiderato insolito deve essere riportato subito al proprio medico.

Chiedere a un medico o al farmacista sull'utilizzo di questo medicinale se ha: diabete; malattie epatiche e al pancreas; Disturbi della coagulazione del sangue o rischio di ictus, se ci si deve sottoporre ad interventi chirurgici, disfunzioni alla tiroide; consumo di bevande alcoliche.

Non assumere integratori a base di olio di krill o omega3 in generale in gravidanza, durante l’allattamento, bambini e ai minori di 18 anni.

Una dieta sana ed equilibrata, esercizio fisico e il controllo del peso devono rientrare nel cambiamento di stile. L’uso di integratori a base di olio di krill possono agire in sinergia con le componenti di uno stile di vita sano ed equilibrato, ma da soli non possono avere effetto.

 





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