Terapia cognitivo comportamentale : cos’è

La terapia cognitivo - comportamentale, un trattamento utile per chi soffre di disturbi d' ansia

Terapia cognitivo comportamentale : cos’è


E' una terapia psicologica che mette in evidenza la relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti, ed è stata sviluppata in decenni di ricerca scientifica.

La terapia cognitivo comportamentale è considerato uno dei trattamenti più efficaci per l' ansia in quanto manifesta come molti dei problemi che ci affliggono siano influenzati da ciò che facciamo e pensiamo.

Questo porta a pensare che se noi agissimo positivamente sui nostri pensieri e comportamenti, potremmo liberarci da diversi problemi.

La terapia cognitivo comportamentale è anche un efficace trattamento per problemi come la depressione, disturbi alimentari, problemi di rabbia, dipendenza, e bassa autostima.

È una terapia che insegna modi efficaci per stare meglio e induce le persone a affrontare i propri stati d’ ansia con un nuovo modo di pensare.

La terapia cognitivo comportamentale è spesso a breve termine, ed è possibile scegliere se effettuarlo individualmente o come terapia di gruppo.  Singolarità di questo tipo di terapia è che può essere fatta con un terapista addestrato, o si può fare da soli.

In cosa consiste la terapia cognitivo comportamentale

Postulato principale della terapia cognitivo comportamentale è che se si vuole davvero superare un disturbo d' ansia, bisogna affrontare l' ansia in modo positivo e con le prospettive che si hanno a propria disposizione. È una terapia basata sulla collaborazione tra paziente e terapeuta.

La terapia cognitivo comportamentale combina due forme di terapia

 

La terapia cognitiva

La terapia cognitiva insegna a determinare quali sono i pensieri costanti e ripetitivi che causano difficoltà nella vita di tutti i giorni e disagi, sfociando nei pensieri negativi.

In quest’area di imparano nuovi metodi per cambiare i vecchi modelli di pensiero e le vecchie abitudini.

Se si pensasse costantemente alla possibilità che accada il peggio, allora si continuerebbe a soffrire.

In questa fase si impara ad essere in grado di formare o condizionare la propria mente a pensare e rispondere in modo diverso dal passato.

Alcune tecniche cognitivo comportamentali efficaci sono: 
  • passeggiata lenta 
  • relax 
  • arresto del pensiero negativo automatico  
  • auto-dichiarazioni razionali e utili che diventano pensieri "automatici" e permanenti 
  • continuando ad andare avanti, passo dopo passo.


Nella terapia cognitivo comportamentale la determinazione è una fattore molto importante.

Non comporta aggressività o qualsiasi altra emozione negativa ma porta alla “creazione” di emozioni e pensieri positivi, ripetendo a se stessi : "Sono determinato a superare la mia ansia. Se lavoro in terapia tutti i giorni, con tempo e pazienza, so che a poco a poco ce la farò”.

 

La terapia comportamentale

L'aspetto comportamentale della terapia cognitivo comportamentale è la parte in cui abbiamo effettivamente messo tutto a posto  nella vita quotidiana, nella vita reale, in situazioni pratiche in cui siamo disturbati da ansia e depressione. 
Quest’area è sempre gestita allo stesso tempo o immediatamente dopo la terapia cognitiva,  perché serve una solida base di competenze e strategie cognitive ed emotive in modo da poter cominciare a vivere ed agire in modo diverso, prima di affrontare le sfide della vita reale.
Ogni sintomo di ansia ha una strategia diretta che funziona, data la vostra determinazione, il tempo, e pazienza.  

“Non esistono ostacoli che non possono essere superati”.

Insegna a cambiare la relazione fra le situazioni che creano disagi e difficoltà e le reazioni emotive e comportamentali che la persona ha in quelle circostanze, attraverso l’apprendimento di nuove e positive modalità di reazione Questa fase della terapia cognitivo comportamentale è essenziale per le persone con problemi di ansia (come disturbo d'ansia sociale o disturbo d’ansia generalizzato) e serve come un potente aggiunta al trattamento individuale per gli altri.

Inoltre è importante avere una strategia "de-stress" che sia accessibile ogni volta che se ne sente il bisogno. In questa fase, la calma e la pace sono gli obiettivi da raggiungere. Più il cervello risulta essere tranquillo e rilassato, più le informazioni terapeutiche saranno facilmente assorbite ed elaborate. Questo è semplicemente un altro modo per lasciare che la terapia cognitivo comportamentale raggiunga la mente.

 

Per quali disturbi è consigliata a terapia cognitivo comportamentale

Una grande quantità di ricerche hanno rilevato l'efficacia della terapia cognitivo comportamentale per i disturbi d'ansia tra cui disturbo da stress post-traumatico, disturbo ossessivo - compulsivo, disturbo di panico, disturbo d'ansia generalizzato, disturbo d'ansia sociale. 

L'uso di tecniche cognitive nel trattamento dei disturbi d'ansia è ampiamente implementata. 

Ad esempio, il trattamento del disturbo d’ansia generalizzato comporta un notevole aspetto cognitivo come l'utilizzo, per l’appunto di terapie cognitivo comportamentali per ridurre l’eccessiva preoccupazione.
La terapia cognitivo comportamentale ha dimostrato di essere efficace nel trattamento di pazienti con tale disturbo.

Inoltre la tecnica cognitivo comportamentale è abitualmente utilizzata nel trattamento del disturbo d' ansia sociale per aiutare il paziente a identificare e cambiare fattori cognitivi che mantengono l' ansia sociale.

Vi è un crescente interesse nelle tecniche cognitivo comportamentale che trascendono diagnosi specifiche in riconoscimento del fatto che i disturbi d' ansia sono spesso correlati tra di loro e con altri disturbi come la depressione, e nel riconoscimento della significativa sovrapposizione dei sintomi tra i disturbi d' ansia.  La ricerca sostiene l'idea che pazienti con disturbi d'ansia condividono debolezze psicologiche e biologiche comuni, il che suggerisce che i trattamenti efficaci per l' ansia devono essere verificati alla luce di questi meccanismi condivisi.

La terapia cognitivo comportamentale non utilizza i propri metodi come strumenti terapeutici, ma si concentra sulla attivazione delle risorse del paziente stesso, e quindi di suggerire strategie che possano aiutarlo a fuggire dal problema che spesso lo imprigiona, qualunque sia la causa. È un tipo di terapia che è più incentrata verso lo scopo rispetto ad altre. 


Simona P.





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