Scopriamo le proprietà benefiche del peperoncino nella dieta di tutti i giorni

Colesterolo, mal di testa, tumori... il red hot chili pepper può aiutarci nell'alimentazione quotidiana

Scopriamo le proprietà benefiche del peperoncino nella dieta di tutti i giorni

Con l'aumento delle temperature e la luna crescente, è il momento di mettere a dimora i semi di peperoncino, per poter raccogliere i piccanti frutti di queste graziose piantine da agosto in poi. Nei prossimi giorni i proporremo una guida alla coltivazione, nel frattempo vogliamo parlarvi delle proprietà benefiche del peperoncino.

 

Chi vi scrive coltiva il peperoncino nel proprio giardino e nel proprio balcone da quasi 15 anni ormai. Tutte le considerazioni ed i consigli che troverete in questo articolo nascono dall'esperienza personale che incontra il sapere scientifico.

 

Il capsicum, nelle sue molteplici varietà (annum, chinense, pubescens, frutescens...) deve molte delle sue proprietà all'azione della capsicina (e la capsaicina) sull'organismo umano. In realtà questa pianta antichissima è ricca di nutrienti pregiati, soprattutto se ci abituiamo a mangiare il frutto fresco. Ciascuna varietà ha i suoi particolari sapori, profumi e colori e può essere cucinata con molte preparazioni e ricette, con lo scopo di esaltare il gusto e diminuire la piccantezza (proporzionalmente al tipo e alla quantità di altri ingredienti), pur preservando le proprietà nutritive e organolettiche.

 

Il peperoncino si mangia fresco o in polvere dunque, di ottima fattura. Quello in polvere realizzato da molte piccole aziende agricole in Italia (non quello industriale del supermercato) è ricco di nutrienti e di sapore. L'importante è stare attenti a tutte quelle preparazioni confezionate (salse, “verdurine”, “triti”) in cui il peperoncino è associato ad olii e grassi. I nutrienti tendono rapidamente a degradarsi e decomporsi, annullando l'azione benefica e portando anche a problemi di digestione e assimilazione.

 

Ma cosa contiene il peperoncino? Tra le altre importanti sostanze possiamo annoverare olii essenziali, lecitina, vitamina C, P, PP, E, K, A e diversi sali minerali come potassio, rame e ferro. Vediamo dunque insieme le principali proprietà benefiche e curative derivanti da un'alimentazione che fa uso di peperoncino.

 

* Flusso sanguigno / Azione vasodilatatrice: il caratteristico potere piccante, urticante del peperoncino, porta con sé una specifica azione della capsicina sulla circolazione periferica del sangue. La dilatazione dei vasi sanguigni è funzionale alla regolazione ottimale della pressione e della circolazione del sangue, che aumenta dopo l'assunzione. I capillari diventano più elastici e il sangue risulta più ossigenato. È per questo che il peperoncino, utile per scaldarsi in inverno, è davvero importante nella dieta estiva, per difendersi dal caldo torrido e dall'umidità;

 

* Cuore e colesterolo: La regolazione del flusso del sangue aiuta a mantenere pulito il sistema endovenoso, congiuntamente all'azione della lecitina e di altri olii essenziali, evitando la comparsa di placche che bloccano il flusso sanguigno. La conferma ci arriva dall'annuale riunione dell'American Chemical Society (ACS) del marzo 2012. I capsaicinoidi svolgono un'azione importante nelle diete ad alto contenuto di sostanze grasse. Il peperoncino aiuta a ridurre eccessivi livelli di colesterolo, accelerandone la ripartizione e l'espulsione. Inoltre, la ricerca presentata dal professor Zhen-Yu Chen, del Dipartimento di Scienza della Nutrizione dell'Università cinese di Hong Kong, ha fatto emergere che i capsacinoidi possono fermare un gene responsabile della produzione di cyclooxygenase-2, una sostanza che fa contrarre i muscoli e i vasi sanguigni, peggiorando nel complesso l'afflusso di sangue al cuore. Ci volevano i cinesi per scoprirlo, un plauso alla ricerca;

 

* Digestione e metabolismo: il peperoncino aumenta la secrezione di succhi gastrici e migliora la digestione grazie al suo potere antifermentativo. Tiene inoltre pulite le mucose. Nelle diete in cui è prevista un'assunzione regolare, l'influenza del capsicum porta a migliorare e velocizzare i processi metabolici. Fate però attenzione ad alcuni consigli: mai ingerire peperoncino a stomaco vuoto, accompagnarlo piuttosto con un pezzo di formaggio o di pane. In caso di bruciore fastidioso e persistente, associato ad un'infiammazione della gola, dell'esofago o dello stomaco, rivolgetevi esclusivamente a queste sostanze. Ottimo il latte e i prodotti di origine casearia, i grassi (che “dilavano” la capsicina), la birra e i pomodori (per gli acidi che contengono);

 

* Mal di collo e mal di schiena: efficace contro artriti e reumatismi, il peperoncino è un ingrediente essenziale di molte creme e gel antinfiammatori ad azione topica. Aiuta ad alleviare il dolore migliorando la circolazione sanguigna;

 

* Mal di gola e tosse: l'azione decongestionante sulle mucose lenisce le infiammazioni che si associano a mal di gola, laringiti e tossi. A tal proposito è possibile aggiungere polvere di capsicum ad un infuso realizzato magari con il ginger o il ginseng;

 

* Azione anti-tumorale: la vitamina C è un significativo agente anti-cancro, previene infezioni e tumori. I peperoncini freschi ne sono ricchi e riecono a fornirci acido ascorbico (vitamina C) proprio in estate ed autunno, quando la nostra dieta mediterranea è più povera di agrumi;

 

* Mal di testa e depressione: l'assunzione della capsicina provoca bruciore e dolore nella bocca e nelle pareti interne del sistema gastroenterico. Il nostro corpo reagisce cominciando a rilasciare maggiori quantità di adrenalina, aumentando al contempo la produzione di endorfine. Il nostro corpo risulta energizzato, l'aumento del flusso del sangue al cervello dà sollievo, poi sopraggiungono le endorfine, vere e proprie “droghe” naturali, cioè oppioidi endogeni, che vengono prodotti internamente dal nostro organismo ed hanno potere eccitativo ed analgesico, alleviando cefalee ed altri dolori;

 

* Azione afrodisiaca: insieme alla vitamina C nel peperoncino c'è anche la vitamina E, responsabile della stimolazione e della regolazione di molti processi legati alla fecondità sessuale. Ancora l'azione vasodilatatrice è positiva sulla sessualità maschile;

 

Questa non è naturalmente una lista esaustiva. Per quanto riguarda l'azione del peperoncino su emorroidi, gastrite e ulcera peptica, il parere della comunità scientifica non è univoco. Si pensa comunque che in dosi molto ridotte possa portare  benefici nella cura di queste patologie.

 

Lorenzo M.





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