Il miele a chilometro zero contro le allergie ai pollini

L'identikit del miele da comprare per curarsi da pollini primaverili: scuro, locale, monofloreale

Il miele a chilometro zero contro le allergie ai pollini

Il miele è un alimento straordinario, un vero e proprio salvavita. Molti mammiferi, fra cui l'uomo, se ne cibano ed hanno imparato a conoscere le eccellenti proprietà nutritive e terapeutiche da milioni di anni ormai. 


Il nettare divino ha delle proprietà uniche, non si deteriora nel tempo ed è apprezzato ad ogni latitudine e longitudine, quasi tutte le culture alimentari ne fanno uso.


Spesso associato alla stagione invernale per le sue proprietà antiossidanti ed antimicrobiche, il miele è ottimo anche in primavera e in estate, sostituendo lo zucchero ed altri dolcificanti provenienti dall'industria alimentare. In generale è meglio scegliere miele monofloreale, che proviene principalmente da un unico tipo di fiore e la cui origine è artigianale, facilmente tracciabile. Il miele millefiori è a volte miscelato a livello industriale e l'origine non è sempre specificata dettagliatamente.


In passato si usava il miele sulle ferite (per ridurre il dolore e l'infiammazione), per abrasioni, eruzioni cutanee e infezioni della pelle, ma anche per curare malattie e problemi di salute generazione dopo generazione. I benefici del miele sono davvero molti: si va dalle proprietà antisettiche ed antiossidanti, per mantenere il nostro organismo pulito e sano, al rimedio naturale per il fegato malato, le ulcere dello stomaco e  la gastroenterite, dalle proprietà nutritive per la pelle, all'enorme supporto energetico. Ma cos'è il miele?


Si tratta di una soluzione acquosa ad alta concentrazione di destrosio e levulosio, che contiene almeno altri 22 zuccheri più complessi, aromi, pigmenti, acidi e sali minerali (calcio, ferro, magnesio, sodio, fosforo, zolfo, potassio e tracce di rame, che aiuta ad assorbire il ferro), proteine e vitamine B1, B2, C, B6, B5 e B3. La quantità dei singoli componenti varia a seconda della qualità del miele e del polline da cui proviene.

Le proprietà antiossidanti  del miele sono simili a quelle di arance, fragole, spinaci e mele, poi, a condire questa vera e propria ambrosia, c'è un enzima (glucosio ossidasi) che viene secreto nel nettare dalle api.


Ci siamo dunque capiti, meglio il miele “grezzo”, comprato direttamente dall'apicoltore o comunque a chilometro zero, per una ragione in più. Chi soffre di allergie primaverili puo' rivolgersi ad un miele locale, prodotto nel suo territorio. Questo perché le api usano il polline di piante locali e ve ne forniscono una “sintesi antibiotica” nel nettare.


Meglio il miele scuro e non trasformato infine, perché ha maggiori proprietà curative. Il polline infatti, insieme ad altre componenti del miele, va distrutto nella lavorazione a causa del calore e dell'esposizione alla luce. 





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