Differenza tra allergie e intolleranze alimentari

Riconoscere i sintomi e la gravità della patologia nei bambini e negli adulti

Differenza tra allergie e intolleranze alimentari

I più colpiti sono i bambini sotto i cinque anni (6-8 % della popolazione totale), ma anche negli adulti la percentuale (3-4 % della popolazione totale) è in ascesa. Ovunque nel mondo le allergie alimentari sono in aumento, ma esiste anche molta confusione. Solo alcune specifiche reazioni fisiologiche dovute all'assunzione di cibo sono da considerarsi vere e proprie allergie, negli altri casi si parla di intolleranze alimentari, spesso curabili, che nascono anche dall'assunzione combinata di più elementi. Di intolleranze soffre circa il 40-50% della popolazione.


Prendiamo ad esempio un'intolleranza molto diffusa nei neonati, quella al lattosio (o alle uova), che causa mal di stomaco ed altri sintomi sicuramente fastidiosi, ma non pericolosi. Secondo le recenti ricerche, la maggiore diffusione di questa intolleranza anche nei bambini e negli adulti sarebbe da  ascrivere all'assunzione di latte che a cui sono stati aggiunti coloranti e zuccheri.


Quando si parla invece di vere e proprie allergie alimentari, dobbiamo essere consapevoli che si manifestano con sintomi molto evidenti (occhi rossi, gonfiore, pruriti, vomito, asma, eczemi ed eruzioni cutanee, febbre, difficoltà respiratorie, gola gonfia). È il nostro sistema immunitario che sta reagendo di fronte ad una proteina alimentare. Nel caso si presentino questi disturbi, è bene sapere che il rischio è molto elevato ed anche una piccola quantità di quel cibo può causare gravi problemi.


Allergie molto comuni (e persistenti) sono quelle agli arachidi, agli anacardi, al sesamo e alle noci. Si presentano fin dalla tenerà età in forma lieve, ma non se ne può prevedere l'evoluzione. La maggior parte dei pazienti che hanno avuto reazioni pericolose o mortali a questo tipo di frutta secca, in realtà non aveva mai avuto in precedenza gravi sintomi.


Alla base della formazione delle allergie c'è dunque una complessità di fattori genetici e ambientali che agiscono congiuntamente. La nostra vita spesso ha luogo in ambienti così puliti da risultare sterili, completamente privi di germi. Il nostro sistema immunitario ne risulta sotto-sviluppato e impoverito, tanto che, quando viene in contatto con allergeni non sviluppa difese immunitarie.


In certi casi piccole intolleranze mettono paura: pomodori, agrumi e frutti di bosco possono creare (se serviti crudi) irritazioni sul viso dei bambini. Basta un po' di crema idratante e la situazione migliorerà, ma per essere sicuri è sempre bene effettuare gli specifici test di allergia della pelle e del sangue. Il primo tipo di test è sicuro e veloce, i risultati sono disponibili in pochi minuti e possono già farvi capire meglio di cosa si tratta.





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