Freddo? L'antiage per eccellenza!

Come sfruttare al meglio i benefici della stagione invernale

Freddo? L'antiage per eccellenza!

Mi sono sempre chiesto perchè mai la primavera e l'estate debbano essere considerate le belle stagioni e l'inverno invece relegato all'infimo ruolo di stagione da tregenda. 

Il freddo farà poi così tanto male?

Mi sono documentato e, soprattutto per quanto riguarda la bellezza, al contrario il freddo sortisce molti effetti benefici sulla salute del corpo e della mente.

Gli effetti più importanti sono di tipo emodinamico (vasocostrittore), metabolico (rallentamento delle attività cellulari) e analgesico.

In altre parole il freddo rallenta il processo di invecchiamento dei tessuti, è l'antiage per eccellenza!

Bravo direte voi, e le labbra secche, le pelli screpolate e i geloni , ne vogliamo parlare?

Beh, in effetti...

Innanzitutto è bene specificare che l'effetto collaterale più importante della permanenza prolungata al freddo è la vasodilatazione, un meccanismo di termoregolazione del corpo che incrementa l'apporto di sangue ai tessuti esposti al freddo, producendo paradossalmente una sensazione di calore che, se protratta nel tempo, manifesta delle vere e proprie infiammazioni (rossore, dolore, gonfiore).

Della serie freddo si ma non prolungato (in medio si vive meglio!)

Ma gli effetti indesiderati sulla pelle non sono dovuti tanto al freddo quanto alla disidratazione cutanea dovuta ai frequenti sbalzi termici caldo-freddo (entra ed esci da uffici o negozi caldissimi ed asciutti all'aria aperta fredda ed umida, tanto per intenderci).

I miei consigli sono quindi di sfruttare al meglio i benefici della stagione invernale trascorrendo più tempo possibile all'aria aperta (per rimanere più a lungo giovani!) e proteggere le parti scoperte con prodotti specifici.

Un piccolo kit anti sbalzi termici (e non antifreddo!):

  • Rilastil intensive crema viso collo;
  • Caudalie stick labbra;
  • Avene cold crema mani;
  • Bionike Defence sun crema solare.

"Il brivido è il meglio dell'umanità" (Johann Wolafang Goethe)

 Antonino Colapinto





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