Alimentazione Sana
martedì 17 marzo, 17:14Disturbi alimentari
Disturbi alimentari
Nel 1955 Albert Stukard, psichiatra, ha individuato la sindrome dei mangiatori notturni (NES Night Eating Syndrome). Tale disturbo è diverso dall'anoressia e dalla bulimia nervosa. Tale disturbo sembra legato allo stress,coloro che vengono colpiti da questa sindrome, hanno scarso appetito durante il giorno e grande fame durante la notte. Diversi studi hanno evidenziato come lacausa di questa disfunzione sta in un’inversione del normale ritmo ormonale fra notte e giorno (ossia tra la melatonina che influisce sul sonno e la leptina che influisce sull’appettito), un crollo dell’umore durante i risvegli e un diretto rapporto tra depressione, fame e risvegli notturni. La depressione, infatti, può essere una delle principali conseguenze della crisi di alimentazione incontrollata durante la notte.
Il principale approccio al disturbo delle abbuffate notturne è di tipo psicoterapeutico, cercare prima di tutto un aiuto psicologico e psichiatrico, rivolgendosi preferibilmente a centri specializzati sui disturbi alimentari.
Tra le varie psicoterapie la più efficace sembra esere quella di tipo cognitivo-comportamentale, che insegna a controllare l’assunzione di cibo fino a cambiare le abitudini alimentari del soggetto.
Accanto all’intervento psicoterapeutico è importante associare, poi, un adeguato intervento farmacologico che può, ad esempio, consistere nella somministrazione di melatonina esogena che va a regolare il normale ritmo ormonale fra notte e giorno.
Infine, è necessario ricorrere a qualificati dietologi, consapevoli della situazione complessiva del paziente, perché ad esempio, diete troppo drastiche potrebbero peggiorare ulteriormente lo stato della malattia, in quanto, chi soffre di NES perde peso con maggior difficoltà e, soprattutto, tende a recuperarlo con più facilità!




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