Falsi miti e salute, ci crediamo? E quanto paghiamo?

Dietro alla diffusione di mode e prodotti inutili che vengono spacciati per miracolosi ci sono anche interessi economici enormi

Falsi miti e salute, ci crediamo? E quanto paghiamo?

A quanti falsi miti sulla salute crediamo? E quanto paghiamo? Dietro alla diffusione di mode e prodotti inutili che vengono spacciati per miracolosi ci sono interessi economici enormi. A quante informazioni crediamo nell’ambito della salute?

E se c crediamo quanto siamo disposti a spendere per correre dietro a delle false dicerie?
Proprio perché abbiamo paura della malattia, ci inducono a credere che usando tanti rimedi o ricorrere ad alcune pratiche ci faccia bene, anzi ci faccia stare meglio e prevenire tutte le malattie. Un numero speciale della rivista smonta ogni singola credenza che ci propinano e dalla quale non riusciamo a venire fuori se on con l’acquisto di un prodotto dalle dubbie proprietà se non nulle.

Nessuna prova scientifica che accrediti o validi fichi metodi e prodotti, ma ci crediamo e li acquistiamo a volte mettendo anche in serio pericolo la nostra salute. Un mix potente tra interessi economici enormi e la certezza che per sentito dire alcuni prodotti fanno bene.

Tra queste leggende metropolitane le più diffuse riguardano gli integratori, gli antiossidanti, disintossicarsi con varie pratiche e diete, pulizie intestinali, allergie e intolleranze alimentari, solo per citarne alcune.

A questo si aggiunge la mania di fare da soli, con l’accesso facilitato ad internet ognuno si fa da solo la diagnosi senza mai verificare le fonti delle informazioni che sta leggendo, ma bisogna sempre verificare che le fonti siano ufficiali e  istituzionali. Bisogna rivolgersi al proprio medico che è in grado di fare una diagnosi migliore.

L’altro punto molto controverso, ma che ai creduloni piace tanto è quello del naturale. Il naturale fa bene e non ha effetti secondari o controindicazioni, male che non fa niente. Purtroppo non è proprio così. Molti prodotti naturali possono dare vari effetti secondari e soprattutto se assumiamo che possono non avere nessuna azione negativa perché dovrebbero avere solo quella positiva?

Dietro a tutto queste c’è una vera e propria macchina da guerra che muove gli interessi da capogiro.  Come se ne esce? Mettendoci un po’ di testa, basta riflettere un attimo, prendere tempo per capire cosa si dovrebbe fare e non abboccare e cadere nella trappola della catena delle credenze e dicerie.





LASCIA UN COMMENTO

 Ho preso visione e accetto l'informativa sulla privacy