Alzheimer: prevenire con l'allenamento del cervello e la memoria

Prevenire la malattia di Alzheimer si può, esercizi e allenamanto sin da giovani con giochi intellettivi

Alzheimer: prevenire con l'allenamento del cervello e la memoria

L'Alzheimer è una patologia davvero importante, la quale incide in maniera notevole sulla qualità della vita della persona e sul suo complessivo benessere.

La malattia di Alzheimer può essere definita come una progressiva perdita di lucidità mentale, la quale è direttamente proporzionale all'invecchiamento biologico.

Questo non significa, sia chiaro, che tutte le persone che superano una determinata età debbano necessariamente contrarre l'Alzheimer: come noto ci sono persone in età davvero molto avanzata le quali conservano una mente in condizioni perfette, assolutamente lucida, al contrario purtroppo vi sono soggetti in età ancora non particolarmente anziana che da questo punto di vista non godono di ottima salute.

Alla luce di quanto detto è importante rimarcare il fatto che l'Alzheimer è una malattia, non è una mera riduzione delle capacità mentali legata all'invecchiamento, e in quanto tale merita di essere contrastata con la dovuta attenzione.

Va purtroppo detto che l'Alzheimer è una delle malattie contro le quali non esiste una terapia in grado di garantire un risultato impeccabile: tramite delle soluzioni specifiche è certamente possibile ottenere dei risultati apprezzabili in tal senso, ma delle guarigioni totali da questa condizione purtroppo non si sono ancora verificate.

Sicuramente negli ultimi anni si sono registrati dei progressi molto importanti da questo punto di vista, d'altronde la scienza medica sta investendo delle notevoli risorse per fare in modo che la malattia di Alzheimer possa essere contrastata efficacemente, ma ancora una soluzione definitiva e totale a questa patologia non è stata individuata.

L'auspicio ovviamente è che si possano compiere delle scoperte mediche di rilievo in tale ottica, in modo che le persone interessate da Alzheimer possano preservare la loro lucidità mentale evitando l'indesiderato declino.

In molti credono che la patologia di Alzheimer possa essere contrastata efficacemente anche seguendo uno stile di vita salutare, e da questo punto di vista l'aggettivo "salutare" deve essere inteso nel senso più ampio possibile.

Anche la mente merita infatti di essere curata con la medesima attenzione con cui ci si alimenta e con cui si cura il corpo, di conseguenza è sicuramente un'ottima idea quella di rendersi protagonisti, da questo punto di vista, di una sorta di "allenamento".

Da questo punto di vista è assai interessante una ricerca che è stata resa nota negli scorsi giorni e che è stata eseguita da un autorevole team californiano: i risultati della medesima sono stati ritenuti così rilevanti da essere pubblicati su una nota rivista internazionale di medicina, ovvero Archieves of Neurology.

Lo studio in questione ha evidenziato che "allenare" la mente tramite delle semplici attività, anche di tipo puramente ricreativo, può avere dei risvolti molto positivi nel contrasto all'insorgere dell'Alzheimer, e può quindi rappresentare ben più di un semplice aiuto da questo punto di vista.

In tale ricerca si è affermato infatti che chi è solito allenare la mente fin dalla giovane età ha delle possibilità inferiori di essere interessato da Alzheimer una volta raggiunta l'età avanzata, di conseguenza sarebbe opportuno intraprendere dei comportamenti virtuosi in tale ottica già in età molto giovane, dunque quando il pericolo di essere interessati da Alzheimer è del tutto nullo.

Quali potrebbero essere dunque dei buoni "allenamenti" per fare in modo che la mente sia sempre in condizioni ottimali?

Gli esempi possono essere diversi, e non è necessario immaginare chi sa quali attività mentali: degli allenamenti molto validi per preservare la lucidità e la salute mentale possono essere anche le semplici parole crociale, il sudoku, gli anagrammi, semplici giochi di tipo mnemonico e altro ancora.

Anche i videogiochi possono rivelarsi utili da questo punto di vista, ma solo se utilizzati con la dovuta moderazione: i videogames infatti oggi possono divenire una vera e propria fonte di dipendenza psicologica, soprattutto quelli moderni, i quali hanno raggiunto un livello di somiglianza con le immagini reali a dir poco sbalorditivo.

Insomma, al di là di quanto annunciato da questa notizia, tenere ben allenata la mente è sicuramente una buona abitudine: non è difficile sbilanciarsi su quanto effettivamente comportamenti di questo tipo possano scongiurare l'insorgere della malattia di Alzheimer, ma è fuori di dubbio il fatto che tenere allenata la mente sia un qualcosa di positivo.

D'altronde come visto non si sta chiedendo chi sa quale sforzo mentale, ma solo di compiere delle attività anche di carattere puramente ludico che richiedano alla mente di essere "in movimento".

Dedicare un po' di tempo al classico giornale di enigmistica piuttosto che guardare la TV può essere dunque un'abitudine molto positiva in quest'ottica, soprattutto per chi non "allena" la mente in modo abituale, magari perché svolge un lavoro che non richiede un particolare impegno da questo punto di vista.








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