Stress sul lavoro: quali sono le cause più diffuse?

Lo stress sul lavoro è una condizione emotiva che interessa tantissime persone e che può divenire un'autentica patologia

Stress sul lavoro: quali sono le cause più diffuse?

Le persone che soffrono di stress sul lavoro, in Italia, sono davvero tantissime, e corrispondono ad altissime percentuali della popolazione con un impiego.

 

Il concetto di stress, si sa, è piuttosto ampio, di conseguenza questa particolare condizione psico-fisica può tradursi, dal punto di vista pratico, in molti modi differenti; ciò che è certo è che la condizione di stress è un qualcosa di potenzialmente molto pericoloso per la salute, oltre che di spiacevole da vivere.

 

In alcuni casi, lo stress sul lavoro corrisponde ad un particolare stato emotivo di ansia, di preoccupazione e di insoddisfazione, il quale si manifesta nella persona esclusivamente durante l'orario lavorativo; in altri casi, invece, lo stress sul lavoro arriva ad invadere anche la vita privata del soggetto, divenendo così un'autentica patologia.

 

E’ sicuramente questa la forma di stress più temuta, quella che ogni persona deve badar bene di evitare al fine di preservare la propria salute.

 

Se l’ansia, l’agitazione e l’apprensione tipica delle ore di lavoro si riversa in modo significativo anche sulle ore di tempo libero e sul riposo, il livello di stress lavorativo ha probabilmente raggiunto dei livelli pericolosi, di conseguenza è bene prestare la massima attenzione.

 

E’ opportuno, da questo punto di vista, esser realisti: chi ha un lavoro, purtroppo, difficilmente ha la possibilità di gestire in modo impeccabile il proprio stress, tanto per quanto riguarda la libera professione che il lavoro di tipo dipendente.

 

Il periodo di crisi economica, anzi, può certamente avere accentuato il livello medio di stress dei lavoratori, sia perché le apprensioni legate all’attività professionale sono superiori, sia perché la debolezza contrattuale del lavoratore, purtroppo, fa si che il dipendente debba fare assai spesso degli straordinari, non di rado neppur retribuiti.

 

Aldilà di queste premesse, tuttavia, è opportuno rimarcare con la dovuta attenzione il fatto che lo stress sia un qualcosa di profondamente pericoloso, una condizione psico-fisica che bisogna cercare in tutti i modi di contrastare per preservare una condizione ottimale e per evitare, a lungo andare, dei seri danni alla salute.

 

Le cause che possono causare lo stress sul lavoro sono diverse: lavori che richiedono un elevato livello di responsabilità, in cui vi sono delle costanti preoccupazioni, o ancora mansioni intellettualmente svilenti, ripetitive, monotone; anche i lavori a contatto diretto con il pubblico, in cui non di rado ci si ritrova a dover fronteggiare lamentele più o meno aspre, si rivelano tutt’altro che leggeri dal punto di vista emotivo.

 

Anche il mobbing, ovviamente, è una causa di stress sul lavoro molto diffusa, il quale peraltro è anche riconosciuto dal punto di vista giuridico come un reato ai danni del lavoratore.

 

Il concetto di mobbing è piuttosto vasto, e può includere una serie di atteggiamenti molto variegata da parte di datori di lavoro, superiori e colleghi.

 

L’idea al fondo del mobbing è vile e diabolica: sviluppare nel lavoratore una condizione di ansia, di stress, e di disaffezione nei confronti del proprio posto di lavoro al punto da indurlo a licenziarsi, in modo che l’azienda non abbia conseguenze e non debba riconoscere al lavoratore quanto gli spetta.

 

Il mobbing, è evidente, è un caso limite, tuttavia è utile sottolineare, in questa parentesi, che il lavoratore che diviene oggetto di questi atteggiamenti aggressivi sul proprio posto di lavoro può assolutamente presentare una denuncia.

 

Insomma: colleghi indisponenti, invidiosi e non collaborativi, superiori severi ed ingiusti, carichi di lavoro smodati, assegnati con scarsa formazione ed ambienti di lavoro poco piacevoli, un pubblico difficile da gestire, sono senz'altro possibili cause di stress, senza dimenticare che lo stress può essere causato da una mole di lavoro eccessiva rispetto a quanto regolarmente previsto dalla legge.

 

Ciò vale, ovviamente, per quel che riguarda il lavoro dipendente; relativamente alla libera professione, è compito della medesima persona quello di curarsi di non dedicarsi oltremodo alla propria attività professionale, anche per preservare la propria salute.

 

Anche i luoghi di lavoro, dal punto di vista fisico, possono essere un'importante fonte di stress per la persona: ambienti umidi, scomodi, eccessivamente caldi o freddi, a lungo andare possono senza dubbio divenire delle cause importanti.

  

Nei casi più gravi, lo stress sul lavoro può comportare degli stati depressivi, degli attacchi di ansia, degli sbalzi di umore, o persino dei disturbi del sonno, che possono essere curati con dei buoni integratori antistress.

 

Come accennato in precedenza, purtroppo, la gamma di disturbi cui può essere interessata la persona che soffre di stress da lavoro è decisamente vasta, ed è importante valutare con la dovuta oculatezza i vari campanelli d’allarme.

 

Nel caso in cui si manifestino dei sintomi di depressione piuttosto evidenti, quali appunto l'insonnia, i disturbi alimentari o delle difficoltà nei rapporti sociali, bisogna seriamente valutare di rinunciare all'impiego in questione o eventualmente di agire per vie legali per far valere i propri diritti di lavoratore, nel caso in cui le condizioni proposte non siano consone a quanto stabilito dalla legge e, ancor prima, al buon senso.

 

Per curare lo stress su lavoro dal punto di vista psichico, ovviamente, il consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista specializzato; affidandosi all’esperienza di un medico, lo stesso potrà anzitutto confermare se eventuali malesseri sono o meno legati ad una condizione di stress da lavoro, e in caso positivo potrà suggerire al suo paziente dei percorsi preziosi al fine di recuperare una condizione psico-fisica ottimale.





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