Medicina alternativa
martedì 26 luglio, 15:10Aromaterapia: effetti e cure
Quando la natura è amica del tuo benessere
L’aromaterapia appartiene a un’atra branca della medicina alternativa, ossia un metodo curativo appunto, alternativo alla medicina comunemente conosciuta e applicata.
L’aromaterapia ha origini storiche. Il suo uso in campo medico- curativo risale all’antichità, e da allora, ha da sempre affiancato, seppur con reticenza e dubbiosità sulla sua utilità, la medicina che bene conosciamo.
Con l' aromaterapia s’intende un metodo curativo che vede l’utilizzo degli oli essenziali, dai quali verrebbero estratte le loro qualità rigeneranti e terapeutiche, mantenendo al contempo inviolate tutte le qualità che contengono in natura.
Questa estrazione avviene tramite diffusori ambientali, che facendo arrivare al nostro naso le sostanze in esse contenute, agirebbero sul nostro fisico, quindi sulle nostre caratteristiche fisiche, mentali e spirituali.
Le essenze diffuse nell’ambiente sono avvertite con una notevole sensibilità olfattiva.
Le qualità delle piante adoperate dall’aromaterapia, hanno diverse funzioni, queste, infatti, agirebbero come sostanze antisettiche, antitossiche, cicatrizzanti, antiparassitaria, antireumatiche, tonificanti, e stimolanti per la sessualità.
Le essenze usate nell’aromaterapia, sono estratte dalla pianta madre con un processo molto particolare.
La parte che si ottiene, si trova nella parte più interna della pianta, e rappresenta come dice la parola stessa, la parte essenziale, ossia più ricca delle sostanze benefiche e curative, appartenenti alla pianta stessa.
Questa forma di medicina alternativa è usata per apportare benessere ed equilibrio al fisico, in un momento di particolare disagio emotivo.
La sua linea di principio asserisce che si tratta, di una medicina che usa gli oli essenziale, per prevenire le malattie, e o comunque affievolire forme di malessere particolarmente morboso e ossessivo.
Le essenze che sono percepite direttamente dal nostro naso, mandano i loro impulsi direttamente alla corteccia cerebrale, che così agiscono, secondo loro stessa natura.
Tiziana Cazziero




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