Alimenti: il made in Italy, falso alla Fiera di Colonia

Alla fiera di Colonia sono stati scoperti degli alimenti del made in Italy falsi, cioè non prodotti in Italia

Alimenti: il made in Italy, falso alla Fiera di Colonia
La Fiera di Colonia, conosciuta come Koelnmesse, è una vetrina molto importante la quale richiama ogni anno tantissimi visitatori da tutto il mondo.

Questa kermesse è considerata una delle maggiori organizzazioni fieristiche al mondo, e offre spazio a realtà molto diverse e variegate; lo scopo di quest'evento è quello di dare visibilità ai prodotti di maggiore qualità, senza dubbio, e allo stesso tempo ci si propone come obiettivo quello di far incontrare domanda e offerta, anche a livello internazionale, senza dimenticare che appuntamenti di questo tipo possono rivelarsi estremamente stimolanti per quel che riguarda la nascita di nuove idee.

Questo appuntamento tedesco riserva sempre degli spazi importanti ai prodotti italiani, i quali in diversi settori sono considerati un'autentica eccellenza.

Come noto il Made in Italy è considerato un vero gioiello internazionale per quel che riguarda il mondo alimentare, di conseguenza non desta stupore il fatto che in tale evento fieristico trovino spazio, ogni anno, moltissime specialità tricolore.

Sulla base di quanto evidenziato da Coldiretti, tuttavia, nella più recente edizione di questa fiera si sarebbe verificata una "sorpresa" decisamente poco gradita: nello specifico in questo evento fieristico si sarebbero individuati tantissimi prodotti "presunti" Made in Italy, ovvero alimenti che erano presentati come tali, ma che in realtà erano prodotti altrove.

Il fatto che un prodotto venga spacciato per Made in Italy implica ovviamente una qualità inferiore: determinate tipologie di prodotti rappresentano delle prerogative esclusive dell'Italia, di conseguenza è davvero difficile immaginare che aziende estere possano "imitarle" riproponendo le medesime caratteristiche, il medesimo sapore, la medesima genuinità.

Secondo quanto posto all'attenzione da parte di Coldiretti l'ultima edizione della Fiera di Colonia sarebbe stata particolarmente critica da questo punto di vista, anzi ci sarebbero state delle vere e proprie lacune nel controllare l'autenticità dei vari prodotti.

Il numero di prodotti presentati come Made in Italy i quali in realtà non erano affatto realizzati da aziende italiane è stato sorprendentemente alto, di conseguenza si può affermare senza esitazioni che l'industria alimentare italiana ha subito un danno da quanto verificatosi presso la kermesse tedesca.

Il fatto che il Made in Italy sia estremamente imitato all'estero, d'altronde, non è una novità, anzi gli alimenti italiani sono quelli più imitati oltre confine.

Consapevoli del fatto che il Made in Italy alimentare gode da sempre di un grande appeal, molte aziende straniere spacciano per prodotti Made in Italy formaggi, prosciutti, oli e molto altro ancora, sebbene come detto si tratti di alimenti che non hanno nulla a che vedere con l'industria italiana.

Secondo Coldiretti vi sarebbero delle nazioni che più di altre si sono distinte in questa poco invidiabile tendenza ad imitare i prodotti italiani, e tra queste è possibile menzionare gli Stati Uniti, l'Australia e la Nuova Zelanda.

Difendere il Made in Italy è davvero un qualcosa di importante non solo per tutelare l'economia nazionale, la quale merita di essere preservata in questo settore nel quale riesce a eccellere, ma allo stesso tempo per il bene del consumatore: non è certo una cosa positiva il fatto che una persona acquisti un prodotto presentato come italiano ma che in realtà è realizzato in tutt'altre zone del mondo e, come detto, con criteri qualitativi ben distanti da quelli seguiti dalle migliori aziende nostrane.

Non di rado questi prodotti "falsi" si pongono in una condizione di concorrenza nei confronti dei veri prodotti Made in Italy anche dal punto di vista dei costi: avendo una qualità ben inferiore, infatti, il loro prezzo è spesso notevolmente più basso, di conseguenza i consumatori poco attenti e scrupolosi possono senz'altro essere portati a preferire il falso Made in Italy ai prodotti nostrani.

Il danno per l'economia nazionale, ovviamente, è enorme, al punto che non è affatto semplice riuscire a quantificarlo. 

Sulla base di questa considerazione, e anche del fatto che, come visto, accade molto frequentemente che i prodotti italiani vengano falsificati anche in occasione di fiere ed eventi analoghi, sarebbe sicuramente opportuno riuscire a creare una sorta di marchio Made in Italy ufficialmente riconosciuto a livello internazionale, in modo che in consumatori che vogliono gustare i veri prodotti italiani possano avere la certezza di non essere incappati in episodi di questo tipo, i quali possono essere definiti delle vere e proprie truffe.

Il Made in Italy gode davvero di un grandissimo blasone a livello internazionale, un blasone che non è legato esclusivamente al mero appeal, ma bensì alla reale qualità dei nostri prodotti.

Alla luce di quanto accaduto alla Fiera di Colonia, dunque, riuscire a preservare i prodotti Made in Italy in qualsiasi modo che possa rivelarsi efficace non può che essere considerato un qualcosa di profondamente opportuno, sia per le aziende italiane che operano seguendo dei criteri qualitativi molto rigidi, sia per i consumatori che pretendono di conoscere ciò che stanno acquistando e che non meritano di essere raggirati da parte di imprese scorrette.




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