Benessere Psicofisico

martedì 28 settembre, 12:54

ADHD

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ADHD

L'iperattività, l'impulsività e la disattenzione rientrano all’interno della categoria di Disturbo da Deficit d'Attenzione ed Iperattività (DDAI). E’ un disturbo neurobiologico e in base ai sintomi manifestati, si possono distinguere tre categorie di persone con DDAI: quelle che presentano prevalentemente problemi d'iperattività/impulsività; quelle che presentano prevalentemente problemi di distraibilità e quelle che presentano entrambi i problemi. L'iperattività, l'impulsività e la disattenzione si possono riscontrare anche nei bambini senza DDAI, tuttavia, in quelli con DDAI si presentano con una frequenza maggiore ed in più contesti (casa, scuola, situazioni sociali), ma soprattutto, hanno importanti ripercussioni negative sulla loro vita. Infatti, a causa del loro comportamento i bambini con DDAI vanno male a scuola, sono malvisti dai coetanei e sono in costante conflitto con i genitori. E’ bene sottolineare che la maggior parte dei bambini e degli adolescenti, durante alcune fasi dello sviluppo, mostra una tendenza all'impulsività, all'iperattività o alla disattenzione. Per esempio, i bambini in età prescolare hanno tanta energia e sono sempre in movimento, così come, molti adolescenti attraversano una fase in cui rifiutano l'autorità e si mostrano disordinati, disorganizzati e disattenti; ma non per questo si possono classificare i primi come iperattivi ed i secondi come persone non in grado di controllare i propri impulsi, e pertanto affetti da DDAI. Di seguito alcuni consigli che possono essere utili per i genitori di bambini affetti da questa patologia:

Lodate vostro figlio quando mostra di far bene le cose. Non stancatevi di mettete in evidenza e rafforzare le sue qualità positive.

Siate chiari, coerenti e positivi nei suoi confronti. Ponete sempre regole chiare. Oltre a dirgli che cosa non deve fare, ditegli sempre che cosa dovrebbe, invece, fare.

Se possibile, parlate con i genitori di altri bambini con DDAI, magari loro vi potranno fornire suggerimenti di carattere pratico, oltre che fornirvi un supporto sul piano emozionale.Stimolate incontri con il personale della scuola per far sviluppare un "piano educativo individualizzato" che possa andare incontro alle esigenze di vostro figlio.

Mantenetevi sempre in contatto con gl'insegnanti di vostro figlio, per informarli dei progressi che fa a casa e per sapere come vanno le cose a scuola.



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