Volare inquina sempre di più

Volare in aereo è un'abitudine sempre più diffusa, ma non priva di conseguenza sul piano ambientale

Volare inquina sempre di più

Volare inquina sempre di più. E’ questa l’amara conclusione a cui si può giungere analizzando, per grandi linee, le emissioni di sostanze inquinanti che gli aerei rilasciano nell’atmosfera, anche in relazione alla diffusione sempre più cospicua di questo mezzo di trasporto.

 

Non c’è davvero bisogno di mettersi a citare dei dati, d’altronde, per rendersi conto di come il numero di aerei giornalmente in volo nel mondo sia davvero consistente, e stia crescendo in modo notevole ormai da molti anni.

 

Le sole compagnie low cost, le quale oggi interessano una “fetta” di mercato davvero molto ampia grazie ai loro prezzi fortemente competitivi, hanno moltiplicato in modo impressionante le proprie proposte; se questo da un lato è certamente un bene, offrendo la possibilità di spostarsi da nazione a nazione nell’arco di poche ore, il risvolto dal punto di vista ambientale non è affatto indifferente.

 

Relativamente alla delicata tematica dell’inquinamento aereo, si è svolta proprio recentemente una ricerca ad opera dell’ISDE, Associazione Medici per l’Ambiente, la quale ha rilevato dei dati davvero molto preoccupanti relativamente alla cittadinanza che vive in prossimità di un aeroporto.

 

Nello specifico, ISDE ha preso come riferimento la città di Roma, dunque delle zone cittadine particolarmente critiche da questo punto di vista, come la zona di Ciampino e quella di Marino, evidenziando dati tutt’altro che confortanti.

 

L’ISDE, in occasione del convegno “Aeroporto, ambiente, salute, territorio”, ha fatto riferimento ad una serie di studi portati a termine da vari enti quali Arpa-Lazio, il Dipartimento di epidemiologia e prevenzione della Regione Lazio, l’Università Tor Vergata di Roma e l’Università La Sapienza di Roma, e ha fatto emergere appunto degli aspetti molto preoccupanti.

 

E’ parso più che evidente, infatti, come le persone che vivono in prossimità di scali aerei abbiano una possibilità molto maggiore di contrarre malattie cardiovascolari, malattie neoplastiche, patologie respiratorie, senza ovviamente trascurare numerose patologie e disturbi connessi fondamentalmente all’inquinamento acustico, come ad esempio disturbi nell’apprendimento e nell’attenzione da parte di bambini, disturbi nella sfera neuro-comportamentale, oltre ovviamente alla semplice diminuzione della qualità della vita, legata al fatto che non si riesce a riposare con la dovuta profondità e con un ritmo regolare.

 

Questi aspetti riguardano l’inquinamento che un aeroporto può implicare dal punto di vista locale, ma come detto il fatto che ogni giorno volino, nel mondo, così tanti aerei, implica anche un notevole inquinamento di carattere generale, il quale non può che influire negativamente sulla condizione climatica mondiale.

 

Un aereo, infatti, rilascia nell’atmosfera una quantità davvero enorme di sostanze inquinanti, provocando dei danni legati sia all’emissione di gas, i quali contribuiscono al cosiddetto “effetto serra”, sia all’emissione di polveri, generate prevalentemente dai combustibili impiegati per la propulsione.

 

A tal riguardo è stata fatta una proposta di diminuire il numero di voli dagli aeroporti romani per salvaguardare la salute delle popolazioni che vivono in questi quartieri, ma ad oggi non si è avuto nessun riscontro in tal senso; è davvero difficile, d’altronde, immaginare che possa verificarsi una riduzione delle partenze e degli arrivi in scali così importanti.

 

Insomma, la situazione relativa all’inquinamento aereo è tutt’altro che rosea, e la costante crescita del numero di voli, come detto anche per via del continuo ribasso dei prezzi ad opera delle diverse compagnie low cost, non sembra far intravedere alcuna inversione di marcia.

 

Un'indagine, non recentissima, ad opera dei ricercatori del MIT, Massachussetts Institute of Technology, ha messo in relazione il numero di vittime che gli aerei producono per via di incidenti con il numero di persone che decedono per via dell’inquinamento prodotto da tali mezzi di trasporto.

 

Se, da un lato, l’aereo rimane uno dei mezzi di trasporto più sicuri in assoluto, dall’altro incide in modo molto negativo sulla salute delle persone: la ricerca ad opera del MIT ha evidenziato che negli ultimi anni si sono registrati 1.000 decessi per via di incidenti aerei, a cui si contrappone, però, una cifra ben più importante legata all’inquinamento, con ben 10.000 vittime.

 

Il dato è davvero preoccupante, non c’è che dire, e in questa ricerca peraltro è emerso un altro aspetto decisamente poco incoraggiante, ovvero il fatto che a risentire maggiormente dell’inquinamento atmosferico non sono esclusivamente le fase di popolazione che vivono a breve distanza dagli aeroporti.

 

Considerando d’altronde l’altissima quota a cui gli aerei abitualmente volano, nonché il fatto che le emissioni dei velivoli sono inevitabilmente esposte all’azione del vento, i danni causati da tali emissioni possono rivelarsi deleteri anche nei confronti di chi vive a grandi distanze dai principali aeroporti.

 

Non vi sono davvero dubbi, insomma, sul fatto che l’inquinamento dovuto ai voli aerei sia un problema assolutamente globale, il quale interessa non solo tutte le nazioni, ma anche tutta la popolazione mondiale.

 

Per invertire questo trend, insomma, sarebberonecessarie delle innovazioni davvero epocali, ma ancora non si intravedono novità di simile portata.

 

Si è parlato proprio recentemente di Solar Impulse 2, il primo aereo alimentato esclusivamente a energia solare, dunque totalmente ecocompatibile, ma è difficile immaginare che un progetto simile possa perfezionarsi nell’immediato.

 

Questo velivolo ultraleggero ha compiuto il giro del mondo, ma ancora vi sono diverse criticità da risolvere: è difficile immaginare, infatti, un aereo ad alimentazione solare dalla stazza più notevole, come quella tipica degli odierni aerei di linea, allo stesso tempo l’aereo solare ha una velocità certamente inferiore rispetto all’aereo comune.

 

Considerando che l’abitudine di volare non potrà che diffondersi in modo ulteriore nei prossimi anni, anche grazie ai prezzi davvero stracciati che le compagnie aeree sono in grado di proporre, si può immaginare di contrastare in modo ottimale l’inquinamento aereo esclusivamente tramite innovazioni dalla grandissima portata, come ad esempio appunto delle nuove forme di alimentazione “pulita” di questo mezzo.





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