Proteggersi dai primi malanni di stagione

Primi freddi, primi malesseri: ecco come proteggersi e curarsi

Proteggersi dai primi malanni di stagione

L'autunno è ufficialmente entrato da già da qualche giorno, e le temperature iniziano a cambiare. Il caldo afoso e il bel sole cocente poco per volta cedono il passo al freddo e all'umidità. Gli sbalzi di temperatura e i cambiamenti atmosferici spesso repentini sono causa anche dei primi malanni e delle malattie da raffreddamento. Iniziano a far male le articolazioni, il naso cola, un po' di fastidio alla gola, mal di testa e raffreddore sono in agguato e noi dobbiamo essere pronti a difenderci.

A favorire particolarmente il diffondersi e proliferare di questi virus non è tanto il freddo, quanto gli sbalzi di temperatura a cui siamo sottoposti nei cambi di stagione. Prendere precauzioni nell'abbigliamento è dunque il primo importante passo da tenere a mente; vestire in modo adeguato, magari "a cipolla", come suol dirsi, e preoccuparsi di portare sempre con sè un indumento un po' più caldo nel caso se ne abbia bisogno. È importante anche mantenere in casa e negli ambienti lavorativi chiusi una temperatura costante di non più di 20-21° C, facendo attenzione anche al tasso di umidità. Se queste precauzioni comunque non dovessero essere sufficienti possiamo ricorrere all'aiuto dell'alimentazione. Vitamine e sali minerali contenuti in frutta e verdura sono i migliori alleati della salute e i principali difensori del nostro organismo. In particolare la vitamina C e minerali come lo Zinco sono consigliati nella dieta quotidiana, o possono essere aggiunti con particolari integratori alimentari.

Può capitare però che tutte queste accortenze non siano sufficienti, e che il virus del raffreddore ci abbia già attaccati. In quel caso è consigliabile stare a riposo, lontano da ambienti chiusi e affollati che aumentano le probabilità di contagio. L'uso di medicinali antinfiammatori, dietro prescrizione del medico o del farmacista, è infine l'ultima tappa per liberarsi dei fastidiosi malanni di stagione.

 

di Brigida Ambrosio





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