La caduta dei capelli con il cambio di stagione

In autunno iniziano a cadere i capelli. Niente paura. I consigli per evitare il peggio.

La caduta dei capelli con il cambio di stagione

E' soprattutto con la venuta dell'autunno che, dopo aver fatto uno shampo, troviamo la vasca intasata di capelli o ancora, mentre li asciughiamo, intere ciocchette cadono via come le foglie. Niente paura, i cambi stagionali sono i responsabili della caduta dei nostri capelli anche se i tricologi (i medici specializzati nella cura dei capelli) riconoscono di non sapere ancora con certezza la causa effettiva della caduta dei capelli durante i cambi di stagione. Molti di loro affermano che noi esseri umani, proprio come molti mammiferi, facciamo la "muta" regolarmente, mentre altri studiosi attribuiscono la caduta allo stato d'animo del periodo in questione.

Indipendentemente dalla ragione, è provato che durante queste fasi temporali, quasi tutte le persone osservino come i loro cuscini, docce, vasche, si popolino di più peli rispetto alla norma. Non bisogna farsi prendere dal panico! E' normale che i capelli cadano di più rispetto ai mesi precedenti, per un periodo di tempo che può durare anche diverse settimane.

Alcune raccomandazioni: Per ridurre al minimo la caduta del capello bisogna pettinarsi con molta cura, garbo e attenzione; senza gesti forti e bruschi che lo indeboliscano ulteriormente. Sarebbe bene evitare di legarsi i capelli, farsi codini, trecce e quant'altro, così come evitare di sottoporsi a trattamenti come tinte e permanenti molto aggressive in grado di rompere la fibra capillare dalla radice.  Una buona idea è quella di massaggiare il cuoio capelluto quotidianamente, dolcemente e con delicatezza, usando i polpastrelli delle dita per stimolare la circolazione. Ancora meglio se si fa tale esercizio applicando contemporaneamente una lozione anticaduta.

Se il tempo di caduta dei capelli si prolunga per oltre due mesi, o se nel peggiore dei casi, i capelli cadono lasciando delle chiazze rotonde perfettamente delimitate (e in questo caso sarebbe più possibile che si tratti di lopecia da stress, una sorta di calvizie dovuta fondamentalmente allo stress emotivo), bisognerà senz'altro rivolgersi a un esperto per scartare qualsiasi tipo di patologia grave.

Virginia Lombardo





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