Innamorarsi online non è più un tabù! Psicologia dell'amore 2.0

I progressi della scienza delle relazioni nell'universo degli incontri in rete

Innamorarsi online non è più un tabù! Psicologia dell'amore 2.0

Soltanto dieci anni fa i siti di incontri online non erano visti di buon occhio. Si guardava a chi vi si rivolgeva come ad una persona con delle problematiche sociali, incapace di trovare un partner nella vita reale di tutti i giorni, costretto a rivolgersi al mondo virtuale.

Un universo che risponde alle sue dinamiche di relazione: spesso non ci si presenta con il proprio nome ma con un nickname, a volte neanche si mostra la propria fotografia ma un avatar o l'immagine di un personaggio famoso. Tecniche di nascondimento o, se vogliamo, di svelamento graduale. Una volta che si entra più profondamente in contatto con una persona reale lasciamo man mano cadere le maschere che avevamo indossato a protezione della nostra vera identità, ma non sempre è così.

 

C'è chi utilizza il web proprio per rafforzare l'immagine del proprio personaggio e continua, anche nella vita reale, a recitare.
Se però, negli anni novanta - la preistoria dell'online dating, e poi nei primi anni del duemila, trovare l'amore in chat era ancora considerata una cosa da “sfigati”, oggi le cose sono decisamente cambiate. Complici i social network, che offrono, tra le altre cose, la possibilità di conoscere una persona per i suoi gusti e le sue frequentazioni culturali. 

 

Da un certo punto di vista c'è stato anche un notevole progresso a livello software. Gli algoritmi per il matchmaking (il gioco di formare le coppie) sono ormai davvero avanzati e customizzabili ed utilizzarli a volte è il modo migliore per trovare il partner ideale in rete. C'è dunque la scienza informatica dietro all'arte dell'innamoramento, un business online che vale otre 3 miliardi di euro l'anno a livello globale.


La filosofia dell'appuntamento al buio sembra ormai non essere più di moda. Oggi ci si informa su tutto: l'età, le abitudini, lo stipendio mensile e persino l'automobile che il potenziale partner possiede.

 

Ci sono addirittura alcuni colossi nel settore degli incontri, come eHarmony, che spende circa il 40% dei propri ricavi nello sviluppo tecnologico, nella cosiddetta scienza delle relazioni. Sottopongono i loro iscritti ad un lunghissimo test della personalità con oltre 250 domande. Poi entrano in gioco gli algoritmi nel sistema di compatibilità che sfornano profili e corrispondenze.


A fare il primo passo sono spesso gli uomini, che rompono il ghiaccio chiamando in causa gli interessi comuni. Le tecniche di seduzione nel mondo virtuale sono le stesse del mondo reale, ma la psicologia dell'amore 2.0 risponde anche a dinamiche esclusive, di rappresentazione del sé online.





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