Energia dall'olio di colza: è possibile?

L'energia ricavabile dall'olio di colza può essere impiegata come carburante per le auto?

Energia dall'olio di colza: è possibile?

Negli ultimi tempi si sta spesso discutendo della possibilità di ricavare energia dall'olio di colza, soprattutto come carburante per autovetture ed altri mezzi di trasporto.

 

I costi dei carburanti classici, come risaputo, hanno oramai raggiunto dei livelli altissimi, in molti casi insostenibili: in Italia in particolar modo il peso delle accise sulla benzina e sul diesel (negli ultimi tempi, anche sul gpl) contribuisce a rendere le tariffe per i carburanti ancor più alte rispetto a quelle di molti paesi europei, anche nostri confinanti.

 

Ciò non toglie, ovviamente, che il problema del costo dei carburanti è comunque di portata internazionale, dunque la ricerca di fonti alternative è sempre molto viva; le vetture elettriche, ad esempio, sono un ottima alternativa a quelle classiche, ma un grosso freno alla diffusione di queste auto è nel fatto che il loro prezzo è ancora particolarmente alto.

 

Ma torniamo al dunque: come si potrebbe ricavare energia dall'olio di colza?

 

L'olio di colza, tecnicamente chiamato Brassica Napus, è un olio prodotto appunto dai semi della pianta di colza ed assolutamente inadatto per la nutrizione, da cui si può ricavare dell'energia che, già in passato, è stata adoperata per l'illuminazione o per l'alimentazione di alcune navi.

 

Da alcuni anni si è scoperto che l'energia dell'olio di colza può essere adoperata anche come combustibile per auto, trattando questa sostanza facendola divenire del Biodiesel.

 

vantaggi di questo tipo di carburante sono notevoli: anzitutto, il costo del Diesel derivato da olio di colza è molto inferiore rispetto al Diesel classico, inoltre le emissioni inquinanti di una vettura alimentata con olio di colza sono molto minori rispetto a quelle di una vettura a diesel o a benzina.

 

Per contro, tuttavia, c'è da dire che la diffusione di un carburante di questo tipo danneggerebbe comunque l'ambiente in altro modo: produrre dell'olio di colza richiede delle colture intensive e molto vaste, di conseguenza per rispondere in maniera efficace alla richiesta dei consumatori, si dovrebbe adibire alla coltura della colza delle aree territoriali molto vaste, con l'impatto ambientale che si può facilmente immaginare.

 

Le vetture moderne, in ogni caso, non potrebbero essere alimentate con olio di colza, ed inserendo nel serbatoio questo particolare combustibile si correrebbe il rischio concreto di compromettere il funzionamento dell'intero veicolo.

 

Insomma, per queste ragioni, l'idea di ricavare energia dall'olio di colza come carburante per delle vetture è rimasta ad oggi un progetto solo su carta.





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