Colazione, dieta e primavera

L'importanza della prima colazione nelle diete e contro la stanchezza

Colazione, dieta e primavera

La primavera è alle porte e la sindrome da stanchezza che spesso la accompagna è in agguato.

 

Abbondanza di frutta e verdura, cure disintossicanti per il fegato, integratori minerali e vitaminici, ricostituenti e camminate all'aria aperta sono notoriamente i mezzi consigliati per prevenire o combattere i sintomi di spossatezza, mancanza di concentrazione e talora depressione che caratterizzano il cambio di stagione inverno-primavera.

 

Ma anche una prima colazione nutriente, associata ad un pasto serale leggero, possono essere di beneficio. Tuttavia la prima colazione è spesso sottovalutata e limitata ad un veloce caffè al bar, con o senza brioche. Altre volte viene addirittura saltata, nella convinzione che ciò possa essere un modo efficace per risparmiare qualche caloria di troppo.

 

Niente di più sbagliato. Saltare la prima colazione significa soltanto privare l'organismo, per un periodo di oltre 18 ore, dell'energia e dei nutrienti di cui ha bisogno, rendendo così difficile lo svolgimento delle normali attività fisiche e mentali della mattinata.

 

Inoltre bisogna ricordare che l'abbassamento della glicemia derivante dal digiuno mattutino altro non fa che aumentare il senso di fame: snack, fuori pasto e abbuffate a pranzo ne sono la diretta (e poco salutare) conseguenza.

 

Concedersi un buon inizio di giornata con una sana e nutriente colazione a base di frutta fresca, frutta secca, cereali integrali, latte e yogurt magri è pertanto fondamentale non solo per affrontare la giornata con più energie e senza essere soppraffatti dalla sindrome primaverile, ma anche per mangiare meno nel corso della giornata, evitando quindi di aggiungere calorie in eccesso al proprio fabbisogno quotidiano.

 

Chiara De Carli





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