Cancro: aumenta il rischio con le tinture per capelli

Le tinture per capelli aumentano il rischio di sviluppare il cancro

Cancro: aumenta il rischio con le tinture per capelli
Le tinture per capelli sono dei prodotti estremamente diffusi: tantissime persone infatti scelgono di cambiare il colore dei loro capelli, magari per mascherare l'indesiderata presenza di qualche capello bianco, oppure semplicemente per modificare il loro stile.

Non sono solo le persone in età adulta ad utilizzare le tinte, dunque, ma anche i giovanissimi e le giovanissime sono soliti adoperare questo genere di prodotti per modificare l'aspetto della loro capigliatura.

Negli scorsi giorni è circolata, in rete, una notizia secondo cui le tinture per capelli potrebbero essere cancerogene, per il fatto di contenere all'interno della loro formula delle sostanze potenzialmente pericolose, cerchiamo dunque di fare chiarezza e di comprendere perché si è avanzato questo tipo di timore.

L'incipit di tale notizia nasce da una ricerca che è stata condotta da un team di ricercatori britannici, coordinati da alcuni dottori appartenenti alla Perachem Limited della città di Leeds.

Nello studio in questione sono state analizzate diverse tipologie di tinture per capelli, quindi sia tinture di tipo professionale, adoperate all'interno di saloni, che tinture commerciali, quindi quelle acquistabili nei supermercati o nella grande distribuzione.

Un'analisi delle sostanze contenute all'interno di questi prodotti avrebbe rilevato appunto la presenza di sostanze potenzialmente pericolose per l'organismo, appunto da poter essere considerate appunto come delle sostanze di tipo cancerogeno.

Le sostanze in questione prendono il nome di Ammine secondarie, e sono risultare presenti pressoché in tutti i prodotti presi in analisi nell'ambito di questa ricerca.

Il timore per la presenza di queste sostanze è legato al fatto che si ritiene che le medesime possano penetrare nell'organismo attraverso la pelle, senza trascurare il fatto che potrebbero permanere sulla capigliatura anche dopo moltissimo tempo, dunque anche quando l'effetto colorante della tintura è ormai svanito.

Vi sarebbe anche un altro tipo di sostanza potenzialmente pericolosa per il benessere della persona che utilizza tinture per capelli, ovvero le Nitrosammine, delle sostanze organiche che andrebbero a generarsi nel corso del tempo.

Nello specifico, le Nitrosammine potrebbero divenire problematiche nel momento in cui i capelli trattati con le tinture vengono a contatto con l'inquinamento atmosferico, con il fumo di tabacco, con i gas di scarico che purtroppo abbondano nelle città.

A tal riguardo va specificato che tali sostanze non sarebbero presenti nei prodotti in questione, ma potrebbero tuttavia generarsi per via di reazioni chimiche connesse appunto all'interazione tra il prodotto applicato sui capelli e gli agenti esterni a cui si è fatto riferimento.

Questa è la notizia di cui si è parlato negli scorsi giorni, e la quale ovviamente ha fatto subito discutere.

Ovviamente non bisogna cadere in allarmismi, tantomeno bisogna prendere per buono ciò che la scienza medica non ha confermato in modo ufficiale: ad oggi infatti non vi è nessuna prova che le tinture per capelli siano cancerogene, anzi è assolutamente il caso di tranquillizzare chi teme che possa essere così.

Da questo punto di vista è utile ricordare che tutti i prodotti che vengono commercializzati sono sottoposti ad una serie di rigidi controlli, di conseguenza è davvero inverosimile immaginare che dei prodotti cancerogeni continuino ad essere venduti in questo modo.

Bisogna sottolineare peraltro che non sarebbe corretto neppure generalizzare: sono tantissimi i brand specializzati nella produzione di tinture per capelli, di conseguenza i marchi che sono riusciti ad affermarsi e a fidelizzare tantissimi clienti in tutto il mondo non avrebbero certamente potuto farlo adoperando dei materiali cancerogeni.

D'altronde anche per le tinture per capelli i componenti che vanno a costituirne la formulazione devono essere specificati sulla confezione, di conseguenza il consumatore ha modo di consultarli personalmente nel momento in cui compie la propria scelta.

Se dovessero esserci delle novità di rilievo su questa questione che è stata sollevata in questi giorni, ad esempio dei pareri ufficiali da parte del mondo medico, è una certezza il fatto che non si tarderà a saperlo.






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