Allergie primaverili: difendersi dall'attacco dei pollini

Riconoscere i sintomi ed effettuare i test è il primo passo

Allergie primaverili: difendersi dall'attacco dei pollini


Si comincia con un po' di mal di testa, si prosegue con occhi arrossati, tosse e naso congestionato, talvolta anche dispnea e mancanza di respiro. Sono le allergie stagionali ai pollini che hanno il loro picco quando gli alberi sono in fiore e proseguono tutta l'estate.

 

Mentre si registra in queste ore la prima diffusione di pollini di graminacee in Trentino ed in altre zone del nord Italia, è bene che i soggetti predisposti si mettano al riparo. D'altronde, è impossibile rinchiudersi in casa ed appena si mette il naso fuori, i pollini, spesso in combinazione con altri allergeni esterni, sono pronti a colpire.  

 

Alberi come rovere, olmo, betulla, frassino, acero, nocciolo e ontano si faranno sentire proprio a partire dalla fine del mese di aprile. Escludendo il gelo di gennaio e febbbraio, possiamo dire nel complesso di aver avuto un inverno molto mite, caldo, ed in queste condizione le piante fioriscono presto.


Per tenere sotto controllo le allergie è importante dotarsi dei farmaci necessari. Anche chi presenta solo lievi sintomi di allergia dovrebbe prevenirsi con un prodotto di base, mentre i casi più gravi devono avere la corretta prescrizione di farmaci, steroidi via spray nasali o spray nasali antistaminici.


Per chi presenta alcuni segnali ma non ha ancora fatto i test, i sintomi includono anche prurito, lacrimazione, sonno irregolare, mancanza di appetito.Oltre ai farmaci i consigli che possiamo darvi sono i più comuni: rimanete in casa e non uscite in corrisondenza dei picchi, preferendo magari il momento dopo una pioggia, quando la concentrazione del polline è più bassa: lavare i vestiti spesso: accendere l'aria condizionata in casa con un deumidificatore, l'aria secca è migliore.





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