Alimentazione Sana
martedě 28 settembre, 13:04Alimentazione autoctona
Alimentazione autoctona
L'utilizzo di alimenti autoctoni e il rispetto delle ricette tradizionali sono il segreto della longevità e buona salute di molte popolazioni indigene. Questa affermazione è il risultato di uno studio condotto su alcune popolazioni del nostro pianeta. Una ricercatrice americana sostiene che sono le diete indigene, più che le pressioni ambientali o anche i tratti genetici di una persona, a giocare un ruolo decisivo nelle differenze in termini di longevità e salute tra le popolazioni dei vari Paesi. Molto spesso tra i cittadini di nazioni confinanti. Daphne Miller, docente di medicina integrativa e nutrizione all'Università della California di Francisco, l'ha definito Effetto Giungla. Si manifesta regolarmente in quelle che lei chiama le "aree fredde" del pianeta, ovvero zone dove le malattie croniche che affliggono gran parte della popolazione delle realtà urbane e dei paesi industrializzati sono quasi del tutto assenti. La Miller descrive l'Effetto Giungla come fenomeno complessivo, nel quale convergono aspetti scientifici, culturali, culinari e spirituali e a scoprire che si ripete in tutti i posti dove l'alimentazione locale si contraddistingue per la forte prevalenza di cibi naturali e autoctoni. Il dato più interessante della scoperta della Miller, un dato che scredita ulteriormente l'ipotesi dell'esistenza di specificità genetiche attribuibili a varie diete indigene, è che gli effetti benefici di queste ultime si esprimono tra tutti quelli che le seguono a prescindere dalla loro estrazione etnica. La dieta di Okinawa riesce ad esempio ad aiutare un europeo obeso a dimagrire mentre la dieta islandese può avere effetti energizzanti anche per un depresso dell'Africa sub-sahariana.
Fonte: Repubblica




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