Vivere meglio con un'economia moderna e sostenibile: la permuta

Il riuso e lo scambio come forma di economia sostenibile, perfezionato con la permuta

Vivere meglio con un'economia moderna e sostenibile: la permuta

Cantine e soffitte zeppe di oggetti vecchi e impolverati, dimenticati in attesa di essere gettati via, chi non ha mai provato questa sensazione di malinconia nel vedere cose che hanno fatto parte della propria vita giacere inutilizzate in balia del tempo? Molti di questi oggetti non li butteremo mai perchè siamo legati ad essi da tanti ricordi, ma altri, forse la maggior parte, li abbiamo comprati perchè ci servivano, ma li abbiamo accantonati appena non ne abbiamo avuto più bisogno. In sostanza li abbiamo pagati e ora non hanno più valore.

Questo è uno dei cortocircuiti dell'economia moderna, che nel nome della sovraproduzione induce sempre nuovi bisogni nelle vite delle persone, riducendo gli uomini in consumatori nel nome del profitto. Di fatto, siamo pieni di oggetti che non ci soddisfano più e abbiamo continuamente bisogno di cose nuove.

Potremmo provare a vendere ciò che non utilizziamo più per ricavarne qualcosa, magari con i soldi incassati potremmo comprare altri oggetti di cui abbiamo bisogno ora, ma vi accorgerete che vendere non è facile come una volta. Un'analisi statistica attendibile condotta su un ampio campione di annunci di vendita mostra che il 70% delle trattative su internet riceve come controproposta non in soldi, ma un offerta di scambio o di permuta.

Certamente la crisi economica che ha ridotto drasticamente il potere di acquisto della gente rende sempre più difficile le vendite, ma c'è anche chi per scelta decide di usare meno denaro possibile auspicando un mercato più equo e solidale, stiamo parlando di una vera e propria rivoluzione culturale che sta prendendo sempre più piede: “io non spreco” e “io riutilizzo” sono dei valori imprescindibili di un'economia sostenibile.

In effetti, gli oggetti inutilizzati che giacciono nei nostri ripostigli, probabilmente potrebbero acquistare nuova vita e nuovo valore nelle mani di altre persone. “Se non serve più a te, non buttarlo via, potrebbe essere utile a me” perchè no? Avete mai pensato che lo scambio o la permuta potrebbero essere una soluzione interessante? Non solo per quanto riguarda gli oggetti. Questa antichissima visione del mercato è estendibile anche agli immobili o allo scambio di prestazioni professionali.

Basta dare un occhiata agli annunci di permute su internet, c'è chi scambia automobili, barche, strumenti musicali, appartamenti, c'è chi ha acquistato un motorino occupandosi della contabilità del rivenditore, o albergatori che offrono soggiorni in località turistiche in cambio di lavori di giardinaggio. Le possibilità di concludere un affare senza spendere soldi, o spendendone pochi, sono realmente infinite.

Il meccanismo è sempre lo stesso, l'utente si iscrive ad un sito dedicato, pubblica l'annuncio (ovviamente gratis) con foto e descrizione dell'oggetto che si vuole dare via, ma diversamente dagli annunci di vendita, quelli di permuta non prevedono un prezzo per il bene che si vuole scambiare, ma una lista di oggetti che si accetta come contropartita. Solo se il valore dei due oggetti che si scambiano non è pari si dovrà procedere ad un'integrazione in denaro.

Per concludere una piccola precisazione sui due termini “permuta” e “baratto” che non sono propriamente sinonimi, si tratta in entrambi i casi di un tipo di scambio, ma il concetto di permuta contiene quello di baratto. Il baratto è semplicemente uno scambio di oggetti, per esempio 1 kg di olio per 4 kg di mele, cioè una permuta totale, il problema è che non sempre si possono pareggiare i valori delle due offerte ad esempio sarebbe impossibile scambiare un automobile per tot kg di frutta, in questo caso la differenza sarebbe pagata in denaro, cioè permuta parziale.





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