Proteggere il contorno occhi e non solo

Per attenuare la comparsa dei primi segni del tempo e proteggere gli occhi

Proteggere il contorno occhi e non solo

Non è una novità: il contorno occhi è la zona più sensibile del viso ed anche quella che risente per prima dei segni del tempo.

L'esposizione indiscriminata ai raggi solare -solitamente attribuibile alla giovane età, quando non si pensa alle rughe, ma solo ad apparire subito abbronzate-, la scarsa cura specifica riservata nel tempo e l'uso di cosmetici qualitativamente non appropriati sono tutte distrazioni che, ad un certo punto, presentano il conto. E il conto può essere particolarmente salato.

Bisogna considerare, infatti, che già nella fisiologia la zona del contorno occhi è una delle più sollecitate: basta pensare a tutti i movimenti, più o meno impercettibili, che facciamo durante la giornata con gli occhi, che sono sostenuti proprio dal tessuto muscolare che ha sede nel contorno occhi, oppure alle numerose espressioni di cui è capace il nostro viso, per capire quanto movimento e quanta "ginnastica" faccia il contorno occhi nel corso della giornata.

E se non possiamo impedirci i movimenti e le espressioni più naturali, possiamo, e anzi dobbiamo, fare qualcosa per prevenire tutti quegli atteggiamenti di leggerezza, che portano ad un invecchiamento precoce della zona perioculare.

Innanzitutto, assicuriamo l'esposizione al sole -d'estate e d'inverno- con un'adeguata protezione solare: parliamo di protezioni elevate, almeno con fattore 30, e specifiche per il contorno occhi.

In secondo luogo, la sera, anche se siamo stanche, ricordiamoci di struccarci con cura, anche gli occhi: i residui di trucco possono irritare gli occhi, ma anche generare reazioni allergiche.

Quindi, imbeviamo un batuffolo di cotone con uno struccante specifico per gli occhi e ripassiamolo, finchè tutto il trucco non sarà eliminato.

In generale, comunque, cerchiamo di curare questa zona tutto l'anno con un prodotto specifico, e scegliete sempre cosmetici testati ed approvati e non "pozioni" improvvisate, che possono danneggiare la pelle, invece di proteggerla. La crema va prelevata in piccole quantità e stesa con i polpastrelli, picchiettando la zona perioculare fino a totale assorbimento.

Se volete, potete anche provare a fare un po' di ginnastica specifica per mantenere in forma i muscoli del contorno occhi: per esempio, provate a chiudere gli occhi, stringendo forte le palplebre per dieci secondi e poi a riaprirli (e ripetete per una decina di volte).

Proteggere gli occhi

Il sole dell'estate fa male anche agli occhi. Si moltiplicano in questi giorni le raccomandazioni su come comportarsi in caso di esposizione prolungata ai raggi UV e come preteggere gli occhi.

Gli occhi sono un organo molto delicato del nostro corpo. Fin da piccoli le raccomandazioni dei genitori erano: non fissate mai il sole ad occhio nudo e direttamente! le conseguenze possono essere anceh molto gravi: perdita o riduzione della visione centrale e le possibilità di cura sono scarse se non nulle.

Ma il sole anche se non fissato direttamente può essere pericoloso. La soluzione ideale per proteggere la vista in ogni condizione di luce e quindi prevenire I danni causati dall'effetto nocivo dei raggi UV sono le lenti fotocromatiche. La tinta delle lenti si adegua alla luce per fornire la protezione adeguata, bloccando UVA e UVB, riverbero, luce intesa.

Possiamo proteggere la vista anche con una giusta alimentazione: è ben consumare molta frutta soprattutto kiwi, arance, albicocche. Per quanto riguarda la verdura oltre alle ormai famose carote sono ottimi alleati dell'occhio anche peperoni, pomodori, lattuga.

Per chi ha già problemi seri con la vista, ad esempio distrofie retiniche, può essere utile l'assunzione di complessi multi-vitaminici, contenenti vitamina A, C ed E, ma anche selenio, zinco e luteina. E' sempre importante bere molta acqua, se possibile utilizzare anche integratori di sali  minerali, soprattutto con il caldo estivo. Il motivo è semplice: la disidratazione non colpisce tutto il corpo quindi anche l'occhio. Nello specifico il corpo vitreo, può in seguito alla sua riduzione di volume a causa della disidratazione, rischiare il distacco determinando quello che si chiama il distacco posteriore del vitreo con comparsa delle cosiddette mosche volanti.

Francesca Bianchi e Lia Caminiti





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