Il virus influenzale 2016 si sta rivelando piuttosto diverso rispetto a quelli degli scorsi anni

Il virus influenzale 2016 si sta rivelando piuttosto diverso rispetto a quelli degli scorsi anni

Tantissime persone ne sono già state interessante, altre ci stanno convivendo proprio in questi altri giorni, e tante devono ancora esserne contagiate; il fatto che le temperature, in Italia, siano mediamente ancora piuttosto basse, sta peraltro favorendo il diffondersi del virus anche in questo periodo dell’anno così vicino alla primavera.

L’importanza del vaccino

Ancor prima di vedere quali sono le peculiarità più tipiche dell’influenza 2016, è utile ricordare che l’effettuazione del vaccino è sempre molto utile, e ciò deve esser tenuto ben presente anche per i prossimi anni.

In particolare, i medici si raccomandano sempre di vaccinare i soggetti a rischio, ovvero i bambini piccoli e gli anziani, nonché le persone che convivono con determinate patologie, come ad esempio diabete, malattie cardiache, disturbi epatici ed asma.

Anche le donne in gravidanza, allo stesso tempo, dovrebbero essere regolarmente sottoposte al vaccino.

L’influenza, per quanto sia un semplice malanno di stagione, è una patologia che può rivelarsi davvero molto complessa per alcuni soggetti, e purtroppo può comportare serie complicanze e, in taluni casi, può perfino essere causa di decesso.

 

Virus influenzale 2016: contagio ed incubazione

Secondo OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, il virus influenzale 2016 è legato alla diffusione di 3 diverse tipologie di virus, e lo stato influenzale può manifestarsi in modi molto differenti da soggetto a soggetto, come vedremo a breve.

L’influenza 2016 è, come consuetudine del periodo invernale, una malattia respiratoria altamente contagiosa, di conseguenza è opportuno osservare tutte le accortezze necessarie per evitare di esserne contagiati e, allo stesso tempo, per evitare di contagiare gli altri nel caso in cui si sia stati interessati dal virus.

Per quanto riguarda gli adulti sani, è possibile contagiare gli altri a partire dal giorno prima in cui vengono a manifestarsi i primi sintomi, mentre dopo la scomparsa della malattia si resta contagiosi per un periodo che spazia da 5 a 7 giorni.

I bambini, peraltro, restano contagiosi più a lungo, di conseguenza anche ad una settimana di distanza dal termine dell’influenza possono trasmettere il virus, sia ad altri bambini che ad adulti.

L’incubazione del virus influenzale 2016 è piuttosto breve: si stima, infatti, che il virus inizi a dare i suoi primi sintomi da uno a quattro giorni rispetto al momento in cui è entrato nell’organismo della persona.

Il contagio può avvenire in modo molto semplice: le goccioline di saliva disperse nell’aria a seguito di starnuti e colpi di tosse, o anche semplicemente mentre si parla, sono un potente canale di trasmissione del virus, allo stesso modo il contagio può verificarsi anche toccando degli oggetti, o comunque permanendo in ambienti chiusi frequentati da una o più persone interessate dal virus influenzale.

I consigli per prevenire il contagio, dunque, sono quelli di sempre: essere ben distanti da chi ha l’influenza, anche nei giorni successivi al termine della malattia, lavare sempre molto bene le mani, anche attraverso gel a base d’alcol, non condividere mai bicchieri e posate.

Allo stesso tempo, come accennato, chi è influenzato deve restare in casa per alcuni giorni dopo il termine della malattia per evitare che il virus si diffonda.

I sintomi del virus influenzale 2016

Come accennato in precedenza, i sintomi del virus influenzale 2016 sono piuttosto variegati.

Chi contrae il virus influenzale è in genere interessato da tosse, raffreddore, dolori muscolari, brividi, mancanza di appetito ed un forte senso di spossatezza.

Tra i sintomi tipici dell’influenza 2016 vi è anche la febbre, anche se quest’anno tantissime persone hanno contratto l’influenza senza che la temperatura corporea si alzasse.

In tantissime occasioni, peraltro, il virus influenzale 2016 sta causando diarrea e vomito, anche in totale assenza di altri sintomi rilevanti.

Quando contattare il medico

I sintomi appena descritti sono assolutamente comuni, dunque nel caso in cui si fosse interessati da manifestazioni di questo tipo non è il caso di contattare il medico.

Allo stesso modo è sicuramente un ottimo suggerimento quello di evitare di andare al pronto soccorso, se i sintomi sono quelli descritti: in questo modo, infatti, si rischierebbe inutilmente di togliere priorità a pazienti che hanno un più urgente bisogno di cure.

Se non si è vaccinatile possibilità di evitare l’influenza sono obiettivamente minime, di conseguenza ci si ritroverà a dover convivere con i fastidiosi sintomi del virus influenzale 2016 per alcuni giorni.

Ovviamente, vi sono dei casi particolarmente acuti per i quali è necessario rivolgersi ad un medico, e che vanno tenuti ben distinti, quindi, rispetto ai sintomi più comuni.

Il medico va contattato in caso di capogiri particolarmente forti, al punto da portare addirittura ad uno stato confusionale o a delle convulsioni, nel caso in cui si abbiano delle difficoltà di respirazione, in caso di vomiti continuativi e particolarmente forti, oppure laddove il colore delle labbra diventa marcatamente rosso o bluastro.

Allo stesso modo, è opportuno rivolgersi ad un medico nel caso in cui i sintomi dovessero verificarsi per una quantità di tempo superiore rispetto al normale periodo di durata dell’influenza, magari dando l’impressione di esser scomparsi e ripresentandosi in modo ancor più evidente.

Influenza 2016 e farmaci

Il virus influenzale 2016 si sta rivelando piuttosto fastidioso, ma allo stesso tempo piuttosto breve nella sua durata.

Tantissime persone hanno superato il periodo influenzale senza dover assumere alcun tipo di farmaco, ovviamente riguardandosi in casa e riposando a lungo a letto.

Nel caso in cui si rientri tra le cosiddette categorie a rischio, oppure qualora si ritiene che i sintomi influenzali siano particolarmente forti, è necessario contattare un medico, il quale può suggerire dei medicinali.

Non bisogna dimenticare che i classici medicinali da banco, come ad esempio le supposte di tachipirina utili per abbassare la febbre, sono in grado di alleviare i sintomi influenzali, ma non rendono la persona meno contagiosa.

Altri consigli utili per affrontare l’influenza 2016

A prescindere dal fatto che si faccia o meno uso di farmaci per contrastare la manifestazione influenzale, vi sono alcuni accorgimenti che possono rivelarsi assai preziosi e che possono consentire alla persona di affrontare l’influenza in modo efficace e meno problematico.

Anzitutto è indispensabile riposare molto, dunque durante l’influenza gran parte della giornata deve essere trascorsa a letto, allo stesso tempo utilizzare il classico asciugamano freddo da posare sulla fronte può essere utile per contrastare la spiacevole sensazione che comporta la febbre alta, laddove presente.

Coprirsi bene e stare al caldo è utile per placare i brividi, una manifestazione molto frequente nell’influenza 2016, inoltre è fondamentale idratarsi bene, soprattutto nel caso in cui l’influenza stia comportando vomiti o diarrea.

Da questo punto di vista, quindi, è importante non bere esclusivamente acqua, ma anche integratori salini, spremute, oppure del brodo vegetale caldo.

 

Insomma, il virus influenzale 2016 si manifesta in modo piuttosto breve, ma può essere fastidioso; tantissime persone riescono a superarlo tranquillamente senza utilizzare alcun medicinale, in altri casi, invece, i medici prescrivono delle medicine specifiche.

Sono tanti i casi di diarrea e vomito, mentre sono di meno, rispetto agli anni precedenti, le manifestazioni con febbre alta e prolungata.

Il virus è come sempre molto contagioso, e il vaccino rimane consigliatissimo per tutte le categorie “a rischio”.

Riccardo G.





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