Bambini e nuoto:non è nemico della respirazione

Nuove news sul rapporto del nuoto con la salute dei bambini

Bambini e nuoto:non è nemico della respirazione

Il nuoto è uno sport completo che è adatto a tutti e che può dare tanti  benefici sia dal punto di vista fisico, ed anche per la salute.


Recentemente erano sorte delle discrepanze di opinioni tra chi asseriva che il nuoto facesse male ai bambini se asmatici, e quindi creando notevoli problemi respiratori, e chi invece affermava il contrario.


Oggi arriva una contro risposta con la quale si asserisce, che il nuoto e in modo particolare il cloro non crea asma e problemi respiratori ai bambini che svolgono quest’attività fisica in modo amatoriale.

 


La pubblicazione di questa notizia la troviamo sull’America Jornual of Respiratory and Critical Care Medicine, nella quale si legge apertamente che questo sport non fa male ai bambini, che non comporta l’eventuale manifestarsi della malattia asmatica e che addirittura può aiutare la respirazione di quei bambini che purtroppo soffrono di asma.


Lo studio che si è occupato di quest’argomento ha monitorato circa 6000 bambini dalla nascita fino ai 10 anni.


Lo studio dopo questo lungo periodo di osservazione, ha potuto appurare, che, in effetti, che i bambini che svolgevano il nuoto avevano delle lodevoli facoltà sportive, oltre che una buona qualità dell’attività polmonare.

 

Questi dati hanno così smentito tutte le critiche che asserivano che il cloro potesse influenzare in negativo la salute dei bambini.

 

Il Professore Eugenio Baraldi ha spiegato che alcuni studi che erano stati eseguiti nel passato avevano evidenziato che alcune condizioni particolari delle piscine e del cloro in particolare, potevano creare qualche problema alla respirazione, e quindi di asma.


Ha continuato asserendo che in virtù di quanto scoperto recentemente, questa problematica è stata risolta quasi definitivamente.


Il Professore ha, infatti, spiegato in un’intervista che alcune sostanze organiche in azione con il cloro e gli agenti che si usano per disinfettare l’acqua delle piscine, potevano, in effetti, creare delle sostanze che attaccassero gli alveoli dei polmoni con conseguente affaticamento di questi, e relativi problemi di asma e respirazione


Questa prospettiva potrebbe forse interessare solo quei ragazzi che svolgono attività agonistica intensa, ha aggiunto.


Invece i bambini che si allenano con il nuoto solo un paio di volte la settimana, non corrono nessun rischio legato all’asma e alla respirazione.


Il Professore asserisce che le precauzioni per evitare l’eventuale insorgere di questa problematica, sono comunque legate ai centri sportivi dove offrono il nuoto come attività sportiva, e soprattutto alla manutenzione delle piscine con tutte le accortezze e gli scrupoli del caso.

 

Tiziana Cazziero





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