Anemia: i sintomi più comuni

Riconoscere la carenza di ferro nell'organismo

Anemia: i sintomi più comuni

La mancanza di ferro nell'organismo, nota in termini più tecnici come anemia, è piuttosto comune e abbastanza facile da diagnosticare e riconoscere.
Tra i sintomi più immediati di una carenza di ferro c'è il pallore della cute; difatti l'emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue, ha la caratteristica tra le altre, di dare il colorito alla carnagione.
Un cattivo apporto di ferro corrisponde quindi anche ad una cattiva ossigenazione dei tessuti e del cervello stesso, il che comporta stanchezza sia fisica che mentale. Una persona anemica è spesso soggetta a tachicardia e si stanca facilmente sotto sforzo, non riesce a percorrere lunghe distanze a piedi, fatica a salire le scale e si sente presto gli arti pesanti. Potrebbe soffrire di mal di testa costanti, vertigini e accusare un senso di stordimento.
Inoltre tenderà anche ad avere grosse difficoltà di concentrazione e apprendimento, sempre per lo scarso apporto di ossigeno al cervello.
Nelle donne l'anemia va a colpire anche il ciclo mestruale, che sarà irregolare e spesso con un flusso molto abbondante, aggravando ancora di più la perdita ematica. Molto grave può essere questa mancanza di ferro se la donna si trova in gravidanza, in modo particolare durante il primo mese dopo il concepimento, il feto può presentare malformazioni.
Per accertarsi di essere effettivamente anemici la constatazione visiva dei sintomi elencati non basta, è opportuno ovviamente rivolgersi ad un medico e fare le analisi del sangue specifiche, controllando i livelli di transferrina e ferritina, e poi naturalmente procedere con una cura adatta.

Intanto, oltre ad una corretta alimentazione, dove la stanchezza è più pesante, si possono utilizzare integratori alimentari per aiutarsi.

 

di Brigida Ambrosio





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