Magnetoterapia apparecchi

Nella magnetoterapia quali apparecchi si possono utilizzare? In cosa consiste questo approccio terapeutico?

Magnetoterapia apparecchi

Nella magnetoterapia gli apparecchi relativi hanno sicuramente un'importanza cruciale: è proprio grazie a questi dispositivi, infatti, che è possibile realizzare dei trattamenti di natura magnetoterapica.

 

Ma che cosa è esattamente la magnetoterapia? In che cosa consiste questo approccio terapeutico?

 

La magnetoterapia è una disciplina che può collocarsi tra la medicina tradizionale e tra quella "alternativa": la reale efficacia di questi trattamenti, infatti, è ancora oggi molto discussa, sebbene questo approccio possa vantare una storia piuttosto antica.

 

In sostanza, la magnetoterapia si fonda sul principio per il quale determinati tipi di disturbi fisici, come ad esempio fastidi ossei o articolari, dolori mestruali, infiammazioni, problemi di natura nevralgica e molto altro ancora, possono essere contrastati in modo mirato esponendo la zona da trattare a dei particolari campi magnetici.

 

I campi magnetici sono degli spazi ben definiti in cui interagiscono determinate forze, attivate da un magnete, appunto, oppure anche da un'apposita corrente elettrica. L'esposizione del fisico a questi campi magnetici consentirebbe, secondo l'approccio magnetoterapico, di contrastare in modo mirato i dolori descritti.

 

Nella magnetoterapia gli apparecchi necessari per riprodurre i campi magnetici in questione possono presentare caratteristiche molto differenti, a cominciare dal tipo di frequenza riprodotta (alta o bassa) fino alle modalità di utilizzo.

 

Nella magnetoterapia gli apparecchi utilizzabili in modo "fai da te", dunque acquistabili semplicemente in commercio per impiegarli tranquillamente a casa, sono soprattutto i cosiddetti apparecchi di magnetoterapia statica, dunque dispositivi che agiscono venendo semplicemente posati sulla zona del corpo che si intende trattare.

 

Nella magnetoterapia professionale gli apparecchi sono in genere molto più ingombranti, oltre che più complessi; nei centri specializzati, infatti, assai spesso le sedute di magnetoterapia vengono eseguite facendo accomodare il paziente su un apposito lettino attrezzato con dispositivi molto vistosi.

 

Sebbene questo tipo di approccio curativo non abbia particolari controndicazioni, è vivamente consigliabile sottoporsi a questo tipo di terapie previo parere medico.

 

La magnetoterapia, infatti, deve essere evitata dai pazienti portatori di pacemaker, da chi è interessato da determinati tipi di patologie, ad esempio di natura tumorale, così come dalle donne in gravidanza.

 

Come detto, le opinioni circa l'efficacia di questo approccio sono discordanti: alcuni medici sostengono, difatti, che lo svilupparsi di campi elettromagnetici non può garantire un'azione terapeutica nei confronti di determinati disturbi, altri, invece, considerano l'azione degli apparecchi di magnetoterapia tutt'altro che irrilevante.

 

La maggioranza dei professionisti concorda però sul fatto che i trattamenti di magnetoterapia devono essere intesi al più come complementari rispetto alle terapie tradizionali, dunque sul fatto che non possano garantire, da soli, dei risultati apprezzabili.

 

Assai spesso, la magnetoterapia viene confusa con trattamenti di natura differente, come ad esempio l'elettrostimolazione, la Tens (Stimolazione Elettrica Nervosa Transcutanea), oppure semplicemente con lo studio degli effetti delle radiazioni elettromagnetiche nei confronti dell'organismo umano.

 

Aldilà di quale sia la reale efficacia di questo principio terapeutico, si tratta di una disciplina che prevede un approccio ben definito, ben distinto da quello di terapie di altro genere come quelle appena citate.

 

Nella magnetoterapia gli apparecchi hanno dunque un ruolo cruciale nella qualità del trattamento, che si tratti di modelli professionali o di versioni "fai da te" per uso domestico.

 

Riccardo G.

 





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