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martedì 21 febbraio, 08:43Farmaci generici crescono i consumi
I farmaci generici arrivano al 50% dei consumi, però c'è ancora tanta sfiducia
I farmaci generici secondo l'OSMED nel 2010 hanno raggiunto il 50% delle prescrizioni, ma ancora non conquistano la completa fiducia delle persone.
I consumi dei farmaci sono raddoppiati, soprattutto nei bamabni e gli anziani, seguiti dalle donne.
L'aumento del consumo dei farmaci generici è di sicuro più economico, difatti il loro prezzo è di circa il 30% in meno.
Il prezzo più basso non crea certo fiducia, difatti esistono studi sull'effetto placebo del prezzo, cioè più un farmaco costa e più fa bene.
Nel caso dei generici il costo inferiore è dovuto alla mancanza di costi della ricerca e della pubblicità del marchio.
Questo accade perchè si usano tutti principi attivi di molecole che hanno perso la protezione del brevetto, ma non perchè ci siano problemi, ma solo perchè dopo 20 anni si perdono i diritti su un brevetto che allora potrà essere usato senza pagare diritti.
I farmaci generici sono anche definiti equivalenti, proprio per sottolineare che sono quasi uguali a quelli di marca.
Sono farmaci vincolati da autorizzazioni severe da parte degli organismi preposti al controllo sui farmaci come ad esempio l'AIFA.
Sarebbe tutto perfetto dunque, sembrerebbe solo che in un paese come l'Italia dove si è dipendenti dalle marche e le firme, alla fine lo si è anche per i farmaci.
La legge consente che si possa utilizzare almeno il 20% del principio attivo nei farmaci generici, forse è questo particolare che non fa conquistare la completa fiducia delle persone.
I generici devono essere comunque usati, sono efficaci e costano meno.




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