Epatite B: PATH B arriva in Italia sul web

PATH B si prefigge di aiutare i malati di epatite B grazie ad un percorso informativo sul web

Epatite B: PATH B arriva in Italia sul web

Roma, 27 lug. – L’epatite B si affronta anche grazie ad un cammino di 6 tappe che conduce il paziente dalla diagnosi alla terapia. Si chiama "PATH B e parliamo di un cammino che avviene sul web, che può essere scaricato come strumento interattivo dal sito www.pathb.it.

PATH B potrà essere di aiuto sia ai pazienti che ai medici, perché è stata realizzata grazie alla collaborazione di specialisti e associazioni di malati.

L'educational service e' della World Hepatitis Alliance (WHA) e della European Liver Patients Association (ELPA), con il supporto di Bristol-Myers Squibb.

Quali sono le domande più comuni cui risponde PATH B?

Come faccio a sapere se ho l'epatite B? Che cosa comporta il test? Che domande dovrei porre al mio medico? Il mio trattamento sta funzionando? Che cosa significa monitoraggio della malattia? Dare una risposta accurata ed immediata significa anche migliore terapia e consapevolezza del paziente, che così segue meglio la terapia.

Il progetto mira a migliorare la qualità della vita dei malati cronici sia per agevolare la convivenza con il virus, sia per migliorare l’aderenza alle terapie prolungate nel tempo.

In Italia l'epatite B cronica colpisce circa 700mila persone mentre nel mondo i portatori cronici del virus HBV sono circa 350-400 milioni.

Il 20% cronicizza la malattia fino a cirrosi epatica nell'arco di 5 anni.

"PATH B" sarà disponibile in 7 lingue, contiene schede informative, suggerimenti su stile di vita, nutrizione e relazioni personali.

È disponibile anche un diario che verrà utilizzato e personalizzato dal paziente riguardo a tutto quello che riguarda la sua malattia. "PATH B" da settembre sara' disponibile anche su www.epac.it.

Come bloccare le epatiti, gli italiani sono 2,5milioni

2,5milioni di italiani sono ammalati di epatite B e C. 

I dati sono quelli diffusi durante il Convegno sulle epatiti per la Giornata mondiale delle epatiti a Roma.

Purtroppo l'Italia è la nazione con il più alto numero di casi in Europa. 

Sono colpita circa 800mila persone dal'epatite B, nonostante il vaccino, di questi 100mila casi sono di cirrosi. 

L'epatite C colpisce 1,8 milioni di persone con 300mila casi di cirrosi. 

La cirrosi e il tumore al fegato sono le conseguenze devastanti quando le cure e i trattamenti sono tardivi, per non parlare del calvario delle liste d'attesa per il trapianto del fegato, nei casi in cui è possibile. 

Le risposte a questa situazione allarmante sono chiare, la prevenzione per consentire che le epatiti degenerino in cirrosi e tumore e l'arrivo di nuovi farmaci per la cura della epatite C nel 2012. 





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