Benessere: la musica fa bene al cervello

La musica sarebbe una vera e propria cura di benessere per il cervello

Benessere: la musica fa bene al cervello

La musica agisce rilassando il cervellal punto da equivalere ad una vera e propria "ginnastica" psichica: è questa la suggestiva conclusione a cui è giunto uno studio condotto dall'American Psycological Association.

Il team di ricercatori che ha condotto questo lavoro afferma che la musica può avere degli effetti davvero molto positivi nei confronti della psiche, nello specifico comporre e produrre musica stimolerebbe la produzione di nuove sinapsi grazie all'aumento di sinapsina. 

L'American Psycological Association ha condotto questa sua ricerca considerando un campione di età compresa tra i 45 e gli 83 anni, sottoponendo ogni singola persona a dei test psicoattitudinali.

I risultati emersi hanno previsto un confronto tra chi produce musica e chi, al contrario, non vive questo tipo di attività; per "produrre musica" non si fa riferimento esclusivamente a chi compone e realizza dei brani per necessità professionali, ma anche a chi svolte tale attività per mero diletto, quindi come semplice hobby.

Che cosa è emerso dall'analisi finale di tale studio?

Il risultato è stato che chi praticava musica anche a livello amatoriale riusciva a trovare più velocemente e meglio le risposte nei test, a dimostrazione del fatto che aveva un cervello più pronto, più "allenato", per questo motivo dunque è molto calzante definire la musica come una sorta di ginnastica per la mente.

Oltre a quanto detto bisogna sottolineare anche che chi suona tende ad apprendere in modo molto migliore le lingue, e questa è un'ulteriore ragione per sostenere che chi produce della musica ha una mente più "allenata".

Ovviamente i risultati di questo test devono essere considerati con la dovuta cautela, dal momento che questo studio ha sicuramente dei limiti dal punto di vista scientifico; gli aspetti che possono influire sulla condizione psichica di una persona sono d'altronde svariati, di conseguenza la maggiore prontezza dimostrata da alcuni soggetti nei testi psicoattitudinali che sono stati proposti potrebbe essere messa in relazione anche a tutt'altro tipo di abitudini o di caratteristiche.

Il risultato a cui si è giunti, ad ogni modo, è intrigante, e d'altronde non è una novità il fatto che la musica sia considerata "amica" della buona salute cognitiva.

Gli effetti che la musica è in grado di garantire a livello psichico sono tantissimi, e per certi versi sono ancora piuttosto oscuri: la scienza si sta davvero ingegnando nel cercare di capire come possano le tracce musicali attivare determinate zone del cervello e offrire un vero e proprio effetto stimolante.

D'altronde è cosa nota il fatto che la musica possa fornire una ricca dose di "carica", ad esempio mentre si sta effettuando un allenamento sportivo, come trascurare inoltre il fatto che la musica può avere un'azione rilassante, laddove si ascoltino dei brani lenti ed armoniosi, allo stesso tempo una traccia musicale può arrivare a suscitare delle emozioni molto profonde anche in totale assenza di parole ad essa correlate.

Tantissime persone d'altronde non vorrebbero mai fare a meno della musica e la considerano un tassello fondamentale nella vita, e questo probabilmente va al di là dei meri gusti personali: le tracce musicali sono infatti in grado di fornire un vero e proprio aiuto esterno in tantissime diverse circostanze.

Unitamente a questi aspetti, i quali sono sulla bocca di tutti, vanno sottolineate anche alcune peculiarità che contraddistinguerebbero chi produce della musica: alcune ricerche specifiche hanno infatti evidenziato che chi suona musica apprende meglio e più in fretta le lingue. 

La notizia di questa nuova ricerca che ha la produzione di musica come suo "oggetto" principale lascia dunque intravedere delle novità molto interessanti: è cosa nota il fatto che la musica abbia una notevole potenza per quel che riguarda gli effetti che può avere sulla sfera cognitiva, e ricerche come queste potrebbero realmente spalancare dei nuovi orizzonti per quanto concerne appunto le proprietà della musica.





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