Antibiotici: uso razionale e niente eccessi

Gli antibiotici e l'aumento di antibiotico-resistenza dei batteri

Antibiotici: uso razionale e niente eccessi

Sono stati presentati per la Giornata mondiale degli antibiotici, i dati EARS-net cui partecipa anche l'ISS l'istituto superiore di sanità sull'antibiotico-resistenza in Europa.

L'ISS ha pubblicato informazioni e dati su un sito dedicato all'antibioticoresistenza. 

Cosa ci dicono questi dati?

Dai dati possiamo avere una fotografia di quello che sta succedendo in Europa e la situazione non è proprio incoraggiante. 

Tra i batteri Gram negativi abbiamo la Klebsiella Pneumoniae che prende il sopravvento su tutti, ha sviluppato una resistenza ben 14 volte superiore a quella del 2009, rispetto ai carbapenemi, che sono i farmaci usati per sconfiggere l'infezione. 

In questo caso la resistenza avviene perchè il batterio sviluppa un enzima, il carbapenenasi, che disattiva l'azione del farmaco. 

L'escherichia Coli, Gram negativo, resiste ai fluorochinoni, con picchi di resistenza fino al 38%

Tra i Gram Positivi, lo Stafilococco Aureo resistente alla meticillina ed è la causa di infezioni nosocomiali, infezioni ospedaliere, che in Italia rimane elevata intorno al 37%.

L'ISS suggerisce di mantenere attivo e costante il servizio di sorveglianza della antibiotico-resistenza e di non fare uso eccessivo ed improprio di antibiotici. 

L'ISS sposta l'attenzione sui casi di multi-resistenza, perchè la situazione potrebbe essere comparata a quando gli antibiotici non c'erano. 

Antibiotici: meno efficaci contro i batteri 

Gli antibiotici rischiano di non essere più efficaci contro i batteri. Soprattutto contro la Klebsiella Pneumoniae. 

Molti batteri hanno sviluppato, grazie proprio all'uso e all'abuso degli antibiotici, inclusi quelli di ultimissima generazione, una elevata antibiotico resistenza, rendendo inoffensivo il batterio e la sua azione infettiva. 

Per conoscere un po' meglio il "nemico" si possono descrivere i due maggiori imputati di questa antibiotico-resistenza. 

La Klabsiella è un batterio Gram Negativo, può provocare polmonite, oppure alcune patologie nosocomiali, malattie ospedaliere, che riguardano più l'apparato urinario e le ferite chirurgiche.

Di norma sono gli individui più debilitati e immunodepressi che sono più facilmente infettati.

Le terapie antibiotiche diventano sempre più difficili proprio perchè molti ceppi della Klebsiella hanno sviluppato una notevole farmaco resistenza. 

Durante la giornata mondiale degli antibiotici, i dati che sono stati presentati dall'ISS sono allarmanti.

Dal 2009 si è passati dal 1,4% al 16% del 2010 per la resistenza della Klebsiella agli antibiotici di ultimissima generazione utilizzati e la previsioni per il 2011 non sono certo incoraggianti. 

La sorveglianza sulla resistenza agli antibiotici deve rimanere un punto focale. 

L'Italia è un paese in cui si usano e abusano antibiotici, quindi le campagne di sensibilizzazione possono e devono essere uno strumento da usare( flessione dell'uso degli antibiotici del 5% in meno dopo campagne di sensibilizzazione), con un orientamento alla razionalizzazione dell'uso degli antibiotici e una maggiore consapevolezza e collaborazione tra le varie componenti sanitarie e sociali coinvolte. 

 



 

 



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