Obesità: Orto, dieta mediterranea e ginnastica

Dalla Campania una campagna anti obesità infantile, che prende il nome di ortogym

Obesità: Orto, dieta mediterranea e ginnastica

Il nutrizionista Dukan, padre della dieta Dukan, tuona contro l'obesità e propone voti più alti ai più magri.

Dukan azzarda l'ipotesi di premiare i giovani che non ingrassano e che seguono un regime alimentare corretto ed equilibrato, con voti migliori a scuola. 

La notizia ha provocato delle reazioni forti, ma di sicuro aldilà della dichiarazione, Dukan ha raggiunto il suo obiettivo, cioè puntare l'attenzione sull'obesità infantile e dei giovani. 

I giovani, secondo Dukan, sono completamente abbandonati a se stessi nell'ambito dell'alimentazione. 

L'Educazione alimentare dovrebbe essere presente nelle scuole proprio per insegnare ai giovani come mangiare e alimentarsi in modo equilibrato e corretto soprattutto per prevenire l'obesità e i danni correlati.

Il progetto: ortogym contro l'obesità infantile

Orto, per le verdure di stagione, le verdure per seguire un'alimentazione corretta come nella dieta mediterranea e ginnastica per fare movimento e uscire dalla sedentarietà. 

Tutto questo si chiama ortogym e nasce in Campania in un progetto contro l'obesità infantile. 

L'orto è il luogo dove si possono coltivare le verdure di stagione per la dieta mediterranea. 

L'orto diventa una scuola all'aperto dove oltre ad imparare si fa attività fisica. 

La proposta vuole essere un'alternativa alle ore di televisione e all'auento dell'obesità infantile. 

Ci si diverte, si impara tantissimo e si fa anche tanto movimento in compagnia. 

L'orto da tempo è stato rivalutato come antistress, come metodo educativo e anche per il rispetto ambientale, oggi diventa anche una palestra per svolgere attività fisica all'aperto. 

Obesità e grasso corporeo: il calcolo del peso forma è da rivedere

La quantità di grasso corporeo presente nel nostro organismo deve essere misurata in percentuale, secondo i più recenti studi. Questo tipo di valore è molto più utile rispetto al tradizionale IMC (indice di massa corporea), che si basa sul rapporto tra altezza e peso di una persona e riesce ad stabilire che tipo di programma (tra dieta ed attività fisica) una persona deve intraprendere per essere pienamente in salute.

La formula dell'IMC o BMI (body mass index), con cui spesso ci incaselliamo quando ci pesiamo in farmacia o quando consultiamo le tabelle specifiche (sottopeso, normale, sovrappeso, obeso) sembra dunque essere destinata ad andare in pensione dopo 200 anni di servizio. I problemi infatti sorgono in particolare per le donne over 50 che, secondo l'indice di massa corporea, sono il ritratto della salute, ma che si rivelano essere a rischio malattie cardiache a causa della grande quantità di grasso presente nel loro organismo.

L'alternativa è un test diagnostico al momento molto caro, il DEXA (Dual-energy X-ray absorptiometry), con cui si valuta la densità ossea, la massa grassa e la massa muscolare magra con maggiore precisione.

Al riguardo c'è molto dibattito tra i medici oltreoceano. L'obiettivo finale è poter in qualche modo tenere sotto controllo lo stato di salute della nazione e poter giudicare il successo o il fallimento di una serie di programmi di trattamento: dalle diete, all'esercizio fisico fino alle terapie farmacologiche. 

Le alternative all'IMC sono molte, basti pensare alla misura della circonferenza della vita, dei fianchi e del rapporto vita-fianchi, con cui quotidianamente uomini e soprattutto donne si misurano.





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