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mercoledì 01 dicembre, 13:35La città del sole
Tommaso Campanella
La lettura è fra le attività che più di ogni altra riesce a far si che il nostro corpo entri in contatto diretto con la nostra mente e possa così trarne dei vantaggi sensibili e molto utili. Di seguito riportiamo e consigliamo la lettura di un saggio filosofico che ci può aiutare a riflettere sui problemi del nostro vissuto quotidiano.
La città del sole fu scritta dal filosofo italiano Tommaso Campanella, appartenente all’Ordine dei Domenicani, nel 1602. L’opera consiste in un dialogo tra un cavaliere di Malta e un ammiraglio genovese, il quale ha appena fatto ritorno dal giro del mondo ed espone al suo interlocutore la vita di una città, chiamata Città del sole, che si trova sulla linea dell’Equatore. Il dialogo serve a Campanella per illustrare la sua teoria ideale sulla migliore forma di governo. La città si trova sull’isola di Taprobana (che i critici fanno corrispondere all’isola di Ceylon) ed è eretta su un alto colle. La società si basa sulla comunione dei beni. Secondo il filosofo è infatti la proprietà privata a scatenare i conflitti tra diversi membri della società: eliminata la proprietà si eliminano anche tutti i reati legati ad essa. Nella Città del sole non esistono servi e padroni, a tutti si insegnano le stesse arti che hanno tutte pari dignità; le mense, così come i dormitori, i posti di ricreazione, i vestiti, sono comuni. Anche i figli vengono cresciuti in comune. Disprezzato è invece il commercio e i pochi scambi che avvengono sono sotto forma di baratto. Per quel che riguarda la politica, tutti i solari con più di vent’anni partecipano alle assemblee e possono esprimere le loro rimostranze; le leggi sono brevi e chiare e non esistono lunghi processi o pene detentive: per punire si ricorre alla legge del taglione. La religione dei solari è, invece, una specie di cristianesimo naturale: essi onorano l’universo perché testimonianza di Dio.
Leggere questo saggio può portare a fare delle riflessioni sulla società come la viviamo oggi, riflessioni che possono essere negative o positive, ma che comunque spingono il lettore a farle e magari a non rimanere passivo nei riguardi della vita che ogni giorno vive.




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